ENRICO CAMANZI
Cronaca

I laghi nascosti della Lombardia: dieci mete per una gita. C’è persino quello a forma di cuore

Un’estate alla scoperta delle bellezze del territorio: consigli per una giornata fra camminate, relax e – dove si può – un tuffo

Laghi di Cancano

Laghi di Cancano

Milano, 4 giugno 2024 – Gite nel verde, relax da soli o in famiglia, aria aperta e, in qualche occasione, la possibilità di farsi un tuffo. L’estate si avvicina – anche sul fronte meteo – e cresce la voglia di passare una giornata libera immersi nella natura. 

La Lombardia è terra di laghi. I principali – e più conosciuti – sono i quattro “big”: il Maggiore, il lago di Como, il lago di Iseo e il Garda. Ma tantissimi altri sono gli specchi d’acqua, naturali o artificiali, accessibili per escursioni di un giorno, più o meno complicate (fate sempre attenzione sui sentieri e indossate l’equipaggiamento giusto). Ecco dieci mete, fra laghetti di montagna e bacini più grandi.

Lago di Piano (Como)

lago di Piano
lago di Piano

Situato fra le province di Como e la Svizzera, è un piccolo laghetto alpino. Lo si raggiunge con una passeggiata che segue il sentiero lungo il perimetro del lago, fra boschi e canneti. Sul lago c’è un’area attrezzata a disposizione per i pic-nic e per la tintarella. E se vi viene voglia di un tuffo, ci sono due spiagge, una vicino al camping Ranocchio a Piano-Porlezza, una seconda più piccola all’altro capo del lago.

Lago di Pusiano (Como Lecco)

Lago di Pusiano
Lago di Pusiano

Adagiato fra le province di Como e Lecco, è immortalato nella letteratura, avendo ispirato il primo libro di poesie di Giuseppe Parini e accogliendo una passeggiata intitolata a Gianni Brera.

Il lago di Pusiano è facilmente raggiungibile da Milano, attraverso la statale 36. Le sue acque sono totalmente balneabili ed è considerato anche un paradiso dai pescatori (in seguito a una meritoria opera di ripopolamento) e da chi si diverte con canoa o altre piccole imbarcazioni. È particolarmente indicato per gite o piccoli soggiorni con bambini.

Lago di Garlate (Lecco)

Lago di Garlate
Lago di Garlate

Il lago di Garlate è a sud della città di Lecco ed è collegato al più grande Lario attraverso il fiume Adda. Anche questo specchio d’acqua è parte del nostro patrimonio letterario, comparendo nella celebre scena dell’Addio Monti all’interno dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Il lago è completamente percorribile lungo il perimetro, essendo circondato da una funzionale pista ciclabile a forma di anello, lunga 20 chilometri. 

Lungo il percorso ci si può fermare al museo della Seta di Olginate, un ex filanda, al monastero del Lavello a Calolziocorte e al vecchio borgo dei pescatori a Pescarenico.

Lago Azzurro (Sondrio)

Lago Azzurro Alpe Motta
Lago Azzurro Alpe Motta

Gioiello della Valchievenna, si trova a 1.853 metri di altitudine in località Alpe Motta, circondato dai boschi di conifere e dalle montagne. Il lago è alimentato naturalmente da una polla sotterranea.

Si raggiunge con la funicolare che dal paese di Campdolcino conduce a Motta Bassa: da qui parte il sentiero che sale fino al lago. Splendide le viste che si aprono sulle acque, così come i sentieri che portano ad altri laghetti alpini in Val di Lei e Valle Angeloga. Ampio lo spazio per pic-nic e relax sui prati.

Laghi di Cancano (Sondrio)

I laghi di Cancano
I laghi di Cancano

I laghi di Cancano si trovano nel parco nazionale dello Stelvio, in territorio comunale di Valdidentro. Sono meta ideale per una gita in famiglia, dato che la passeggiata non presenta difficoltà particolare e nemmeno troppi dislivelli. Il giro completo ha una lunghezza di 19 chilometri, con partenza dalle torri medievali di Fraele e tappe al lago di Cancano e al “gemello” di San Giacomo. 

Sul percorso sono numerose le dighe utilizzate ancora oggi per la produzione di energia elettrica.

Lago della Vacca (Brescia)

Il lago della Vacca
Il lago della Vacca

Il lago è considerato il bacino d’acqua più frequentato nella zona dell’Adamello. Nasce come naturale, ma agli inizi del ‘900 viene trasformato in artificiale. Si trova a 2.358 metri di altitudine. 

Completamente immerso nella natura, “profuma” anche di storia, ospitando i resti della seconda linea di difesa italiana costruita durante la Prima guerra mondiale. Si raggiunge in auto dalla Val Camonica (tragitto di poco meno di due ore), oppure dal lago di Idro seguendo la direzione Bazena. Con il treno si scende alla stazione Cividate-Malegno: da qui è a disposizione un bus privato per percorrere gli ultimi 20 chilometri fino al lago. 

Lago di Gleno (Bergamo)

Il lago di Gleno
Il lago di Gleno

Immerso tra le vette delle alpi bergamasche, stupisce per la bellezza dei paesaggi e per l’atmosfera di tranquillità. Si trova in Val di Scalve e porta memoria di una tragedia impressionante: il crollo della diga del 1 dicembre 1923, che provocò la morte di 350 persone e portò alla nascita del lago. Lo specchio d’acqua si estende proprio all’ombra dell’enorme rudere della diga franata.

Splendido l’itinerario che si sviluppa lungo i sentieri che vennero realizzati per agevolare la costruzione della diga.

Lago del Becco (Bergamo)

Il lago del Becco
Il lago del Becco

Vicino ai più famosi laghi Gemelli, si trova in una zona ricca di bacini artificiali, sorti intorno al paese di Carona, in Alta Valle Brembana. Si raggiunge partendo dal paese e seguendo il sentiero per i laghi Gemelli, successivamente – prima di arrivare sotto la diga del lago Marcio – si svolta a sinistra. La passeggiata non è semplicissima – oltre due ore in costante ascesa e oltre 700 metri di dislivello complessivo – ma il panorama alla fine dell’itinerario ripaga di tutta la fatica.

È presente una piccola spiaggia d’erba e le temperature dell’acqua sono spesso gradevoli: possibile, con le dovute attenzione, fare un bagno.

Lago di Gelt (Bergamo)

Il lago Gelt
Il lago Gelt

Molto impegnativa è anche la passeggiata che conduce a questo lago, in Altra Valle Seriana. Collocato in una conca rocciosa ai piedi del Diavolo della Malgina e delle Cime di Caronella, ha un nome particolare che significa “gelato” in dialetto. Questo perché è ricoperto dal ghiaccio per buona parte dell’anno. 

Assolutamente caratteristica è la forma: impossibile non riconoscere un cuore. L’escursione prende il via da Valbondione, a 900 metri di altitudine, e ha una lunghezza complessiva di 28 chilometri con 1.850 metri di dislivello complessivo. Data la difficoltà si può “spezzare” in due, pernottando ai rifugi in zona (Curò e Ludwigsburg). Nel corso della passeggiata ci si può fermare ai due laghi del Barbellino, uno naturale e l’altro artificiale.

Lago di Ghirla (Varese)

Lago di Ghirla
Lago di Ghirla

Lo splendido scenario della Valganna e della statale che lo attraversa cela, fra gli alberi, questo laghetto da apprezzare d’estate ma anche con temperature più rigide. Fra le tappe da non perdere la cascata di Valganna e il birrificio liberty della Poretti (anche visitabile, in particolari occasioni).

Le acque sono molto pulite, seppur freddine: occhio, quindi, quando fate il bagno. Sulla sponda destra ci sono prati e piccoli fazzoletti d’erba, su quella sinistra invece un lido attrezzato con ingresso a pagamento. C’è anche un campeggio.