I "chicchi" di grandine
I "chicchi" di grandine

Il mostro di ghiaccio e vento che si è abbattuto sul rozzanese resterà impresso negli annali delle cronache rozzanesi. Palle di grandine di pesanti anche un chilo e fino a dieci centimetri di diametro con venti fino a 120 km. Ecco cosa è accaduto dalla ricostruzione dell’esperto Maurizio C. Pocchia del Centro Meteorologico Lombardo e cittadino pievese.

“Il temporale dell'8 Luglio, nei Comuni di Rozzano, Pieve Emanuele e limitrofi non teme rivali, mi limiterò a dire che la previsione indicava la possibilità di sviluppo di temporali e grandinate, data l'enorme energia presente in pianura (caldo-umido), e l'ingresso di un fronte freddo annesso ad una possibile piccola ma incisiva ciclogenesi nel cuore della pianura padana. Non solo si è verificato quanto previsto, ma addirittura nel più violento dei modi"

Quello che si è abbattuto sul rozzanese colpendo anche Basiglio, Pieve, Opera e Locate non fa nessuna invidia ai cicloni che si formano nelle "plains" americane.
“Una supercella (temporale che "ruota") con nube a muro immerso in un nesociclone ad occlusione completa – spiega Pocchia - in soldoni, potenzialmente un temporale in grado di generare tornado enormi, grandine come palle da rugby, e precipitazioni molto intense. Il temporale è andato in completa occlusione, praticamente come se fosse un piccolo "ciclone" anche se tecnicamente è rimasto un temporale. E’ stata proprio questa occlusione (rotazione delle precipitazioni in seno al fronte freddo) che hanno fatto riversare al suolo chicchi di grandine di dimensioni da record (oltre dieci centimetri di diametro). Rozzano era nel cuore del temporale, in sostanza in città si sono visti collassare 11 chilometri di temporale sulla testa, letteralmente. Grandine pioggia, venti fino a 120 chilometri orari insomma distruzione totale”

E la grandezza dei chicchi di grandine ha lasciato sconvolta la comunità meteorologica. “La dimensione dei "chicchi" registrati, fino a 10-11 centimetri, immaginatevi che razza di turbolenza ascensionale doveva esser presente dentro il temporale per far salire su e giù pezzi di ghiaccio di oltre 1 chilo”. Erano cinquant’anni che sulla zona non si verificavano disastri analoghi. Un temporale di proporzioni simili ma meno devastante risale al 1977. E per il prossimo? Statisticamente dovrebbero passare dai 20 ai 50 anni.