Milano, 28 luglio - Tra pochi giorni (dal 6 agosto) sarà obbligatorio il Green pass nei locali al chiuso e in una serie di luoghi a rischio affollamento ma già si guarda al prossimo step quando potrebbe essere necessario anche per salire sui mezzi del trasporto pubblico locale. Ma l'ipotesi trova parecchie resistenze dentro e fuori il governo e non poche difficoltà di applicazione. Lo stesso sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto a 'TimeLine'
su Sky Tg24 osserva: "Credo che non sarà necessario nel trasporto locale perché il numero delle vaccinazioni è tale che se raggiungiamo - e credo che lo raggiungeremo - quel 70-80% di vaccinati nella popolazione vaccinabile, i rischi saranno minimi".

"Continuando a mantenere la mascherina al chiuso o magari limitando l'utilizzo a coloro che portano la Ffp2, anziché quella chirurgica, non vedo particolari rischi. E' chiaro che serve un potenziamento" delle cautele "che diminuisce le chance" di contagio. "Nel caso in cui la campagna si fermasse per qualche ragione, o arrivasse una variante ulteriore che elude i vaccini, è chiaro che le cose devono cambiare e a quel punto sarà necessario un Green pass anche per il trasporto pubblico locale". Per quanto riguarda la fattibilità di una misura simile, "servirà un Qr code. Se mi si chiede se realisticamente questo sarà necessario io credo di no", ha ribadito Sileri.

"Qualunque introduzione, estensione e progressione del Green pass - sottolinea Sileri - deve essere proporzionata a quella che è la campagna vaccinale e dall'altra parte, a nostro eventuale svantaggio, si deve vedere se i numeri dell'epidemia continuano a crescere", ha detto, parlando del fatto che era atteso a stretto giro un ulteriore decreto sul Green pass, che avrebbe dovuto affrontare il tema dei trasporti (navi, aerei, treni), insieme al nodo scuola.

Green pass obbligatorio: ristoranti, bar, pub e altri locali. Tutte le regole