Green pass obbligatorio per decreto dal 6 agosto. Fra i posti in cui verrà richiesta la certificazione vaccinale ci sono anche i locali pubblici, almeno negli spazi al chiuso. Vediamo, nello specifico, i dettagli degli obblighi che riguardano ristoranti, bar e altri punti di ritrovo.

  1. Zona bianca
  2. Zone colorate
  3. Altri ritrovi
  4. Capienze

Locali in zona bianca

Per occupare tavoli e per consumare un pasto, un drink o un cono gelato seduti al chiuso dal 6 agosto bisognerà presentare il green pass. Questo accadrà in ristoranti, bar, pub, gelaterie, pasticcerie, caffè e altri luoghi dove si effettua attività di ristorazione con servizio al tavolo. Il green pass non sarà necessario per chi si siederà ai tavoli all'aperto, ma nemmeno per chi consumerà al bancone, quale che sia la scelta; un caffè, una bibita o un rapido snack. Anche chi lavora all'interno dei locali dovrà essere in possesso del green pass, e quindi aver ricevuto almeno una dose del vaccino, oltre a dover continuare a indossare la mascherina. Lo stesso dovranno fare gli avventori quando si alzeranno dal tavolo, per andare in bagno, per ordinare o per altre incombenze. Resta previsto un numero massimo di sei persone per tavolo al chiuso.

Locali nelle zone colorate

Secondo il decreto si potrà entrare con il green pass nei locali pubblici anche in caso di cambio di colore, "nelle zone gialla, arancione e rossa, laddove sia consentito e alle condizioni previste per le singole zone". Per esempio in zona gialla, dove si può andare nei bar e nei ristoranti al chiuso fino alle 18, chi vorrà consumare seduto al tavolo dovrà presentare il green pass. In zona arancione e rossa, invece, ristoranti, vinerie ed enoteche sono aperti solo per asporto e consegna a domicilio fino alle 22, mentre i bar sono aperti fino alle 18. 

Gli altri ritrovi

Al di là dei locali pubblici, in cui il discrimen per la presentazione del green pass è il consumo seduti al chiuso, ci sono altri luoghi di ritrovo in cui, dal 6 agosto, dovremo presentare il documento di avvenuta vaccinazione. Questo l'elenco: musei, istituti e luoghi della cultura, mostre, sagre e fiere, convegni e congressi, centri termali, centri sociali e ricreativi per le attività al chiuso, sale bingo, casinò, sale gioco, sale scommesse, spettacoli aperti al pubblico. Secondo quanto è specificato nel decreto tutti gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono in sale o altri spazi al chiuso devono prevedere "esclusivamente posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale". Anche in questo caso bisognerà indossare la mascherina e mantenere le distanze di sicurezza.

I limiti di capienza

Capitolo capienze: in zona bianca non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata per gli eventi all'aperto e al 30% per quelli al chiuso "nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all'aperto e 2.500 al chiuso", come recita il decreeto. In zona gialla il numero di spettatori non può superare i 2.500 all'aperto e i 1.000 al chiuso. 

Resteranno chiuse, infine, le discoteche, per le quali è stato previsto un fondo ristori.