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23 apr 2022

Genova, ritiravano i Folletti di anziani fingendo guasti e lo rivendevano: quattro arresti

Fra gli indagati due ex collaboratori dell'azienda tedesca che commercializza l'aspirapolvere

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Alcuni prodotti della gamma Folletto (Internet)

Oltre cento le truffe accertate, ma i numeri potrebbero aumentare ulteriormente, dato che per ora la lente dell'inchiesta si è concentrata quasi esclusivamente su Genova. Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri della compagnia San Martino. Le accuse nei loro confronti sono molteplici: truffa, ricettazione e sostituzione di persona, aggravate dal fatto di aver profittato dell'età avanzata delle vittime. Il quartetto, ora, si trova ai domiciliari. L'operazione denominata "Folletto" è iniziata nel luglio 2020 e "ha permesso di individuare due soggetti genovesi", ex colalboratori della nota azienda tedesca Vorwerk, che da anni commercializza l'aspirapolvere battezzato proprio con il nome della creatura dei boschi, oltre a due loro presunti complici

I quattro, secondo gli accertamenti, avrebbero utilizzato sempre lo stesso modus operandi. Gli ex lavoratori per la Vorwerk si sarebbero finti ancora agenti della società di Wuppertal, città della Renania-Westfalia, presentandosi nelle abitazioni di persone anziane, alle quali in precedenza avevano venduto l'elettrodomestico. Prima avrebbero raccontato loro di un difetto di fabbricazione nell'aspirapolvere posseduto dalle vittime, poi li avrebbero convinti a consegnare i Folletti e gli accessori, rassicurandone la riconsegna a riparazione effettuata.

A quel punto scattava la seconda fase della truffa: gli aspirapolvere sarebbero stati rivenduti attraverso piattaforme di e-commerce, tra cui Market Place di Facebook, oppure ricettati attraverso l'attività commerciale degli altri due complici, sempre italiani, titolari di una ditta, con sedi a Genova e Senise vicino a Potenza, specializzata in riparazione e rivendita di elettrodomestici per la pulizia della casa. Ai due fratelli, consapevoli della provenienza illecita degli elettrodomestici, è contestato anche il reato di ricettazione. Una truffa che ha provocato un danno complessivo, a vittime e all'azienda, di circa 200mila euro.

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