blocco diesel Euro 3

Varese, 8 ottobre 2018 - La proposta arriva da Varese ma interessa tutta la Lombardia. Il tema è quello del blocco dei veicoli Euro 3, che sta colpendo soprattutto le piccole aziende e gli artigiani. Per questo Confartigianato propone una moratoria di un anno, con relativo congelamento delle sanzioni, in modo che i soggetti interessati possano accedere alle agevolazioni introdotto dalla Regione per cambiare i propri mezzi e mettersi in regola. 

A chiederlo è Davide Galli, presidente di Confartigianato Imprese Varese, dopo aver raccolto sfoghi e delle proteste anche aspre di molte piccole e medie imprese costrette a modificare anche radicalmente la propria attività in seguito all'entrata in vigore delle misure previste dall'Accordo di programma per il miglioramento della qualità dell'aria sottoscritto dal ministero dell'Ambiente con le regioni Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e, per l'appunto, Lombardia. Un documento che prevede il divieto di circolazione per le auto e i veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel, di categoria inferiore o uguale ad Euro 3 nel periodo compreso tra il primo ottobre 2018 e il 31 marzo 2019.

Il divieto, in vigore dalle 8.30 alle 18.30 dei giorni feriali (sabato, domenica e festivi sono esclusi), è stato recepito in provincia di Varese dai comuni della 'fascia 1' e dalle città con popolazione superiore ai 30mila abitanti. In particolare, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno, Castellanza, Cassano Magnago, Caronno Pertusella, Samarate, Gerenzano, Uboldo e - per la fascia 2 - Varese. In tutte queste aree sono inoltre in vigore le limitazioni permanenti (ovvero estese a tutto l'anno) alla circolazione di autoveicoli Euro 0 benzina ed Euro 1 e 2 diesel. "Le imprese sono da sempre consapevoli dell'importanza della tutela dell'ambiente e della qualità dell'aria e molte si sono impegnate direttamente su questo fronte - assicura Galli - Tuttavia deve essere chiaro al legislatore, e quindi a Regione Lombardia, che molte piccole e medie imprese, già soffocate dalla crisi, hanno avuto negli ultimi anni notevoli difficoltà nel cambiamento dei mezzi di trasporto senza i quali, tuttavia, risultano impossibilitate a svolgere qualsiasi tipo di attività". Niente consegne, niente lavoro, niente risorse, nuova stagnazione dell'economia. "Il tutto alla luce di un'altra considerazione: l'inquinamento prodotto dai diesel Euro 3, attualmente in uso a categorie che più di altre sono in difficoltà economiche, non è la causa principale dell'inquinamento atmosferico, che in larga parte è riconducibile all'impiego di sistemi di riscaldamento per i quali ci aspettiamo, di riflesso, investimenti sostanziali da parte di Regione e amministrazioni comunali, affinché sia equamente distribuito lo sforzo a favore dell'ambiente". Inoltre, risulta strano emanare un bando per sostenere la rottamazione dei veicoli inquinanti a limitazioni del transito già in vigore: "Dobbiamo considerare i provvedimenti conseguenziali, e non contestuali, a salvaguardia del lavoro".