Milano, 21 marzo 2019 - Oussenyou Sy, l'autista di 47 anni che ieri ha sequestrato un pullman con una scolaresca e lo ha incendiato, era stato condannato in via definitiva nell'ottobre del 2018 a un anno con la sospensione condizionale della pena per aver molestato una diciassettenne ed era stato condannato in primo grado a Cremona per fatti risalenti al 2010. L'uomo era stato condannato in base all'articolo 609 del Codice penale per "fatti di minore gravità". Da qui l'entità della pena. A questo si aggiunge una condanna per guida in stato di ebbrezza a Brescia nel 2007. 

Sy era stato trovato in stato di ebbrezza alla guida di un auto a Brescia alcuni anni fa, probabilmente nel 2007, e in quel periodo si sarebbe messo in malattia non comunicando all' azienda, per la quale aveva cominciato una quindicina di anni fa a lavorare, l'accaduto e la sospensione della patente. Per l'azienda aveva lavorato prima come addetto alle pulizie poi, in considerazione del suo buon comportamento sul lavoro, era diventato conducente dei mezzi. L'azienda non sarebbe stata informta nemmeno della condanna definitiva ad un anno per un episodio di violenza sessuale. È stato riferito, infatti, che scattano comunicazioni obbligatorie alle aziende in questi casi, ma quando riguardano, in particolare, pubblici ufficiali.

Sy, cittadino italiano da almeno 17 anni, ha due figli nati dal matrimonio con una donna cremasca da cui è separato. Secondo alcune indiscrezioni, l'autista nei giorni scorsi avrebbe ordinato via internet, tramite un collega, un teaser, dicendo di doverlo regalare alla nuova compagna. Particolare che, assieme ad altri, andrebbe a confermare la pista della premeditazione del gesto.