Picchia la vicina con lo stendibiancheria e la manda in ospedale: 49enne condannato a 4 mesi di carcere

Crema, la furia è esplosa quando l’uomo, rientrando dalle ferie, ha trovato lo stendino ripiegato e appoggiato al muro

Polizia davanti al tribunale

Il difensore dell’uomo aveva chiesto l’assoluzione invocando la tenuità dei fatti

Quattro mesi di prigione per aver preso a botte una vicina utilizzando uno stendibiancheria. È successo nel 2018 e la sentenza è arrivata solo ieri, in tribunale a Cremona. Per la verità i dissapori tra i due vicini erano nati nove anni fa, per i classici motivi che portano persone che abitano nello stesso posto a cominciare a odiarsi. Lui, 49 anni, utilizzava uno stendino per mettere la biancheria ad asciugare e lo posizionava nella parti comuni e lei, 56 anni, glielo spostava. Questo comportamento lo mandava in bestia e tutta la furia era esplosa il 14 agosto del 2018 quando lui, al ritorno dalle ferie, trovò il suo stendino ripiegato e appoggiato al muro.

Quel giorno l’uomo era sceso per stendere la biancheria, aveva trovato lo stendino appoggiato al muro e la vicina di casa con la scopa in mano che stava pulendo per terra. Lei gli aveva spiegato che aveva visto topi e scarafaggi e che aveva deciso di fare piazza pulita. Lui furibondo l’aveva insultata e minacciata e poi, non contento, aveva preso lo stendino e aveva ripetutamente colpito la donna, tanto da procurargli ferite che al Pronto soccorso, dove lei si era rivolta per essere medicata, le avevano stilato una prognosi di 25 giorni.

Di lì la denuncia e il processo. L’avvocato dell’uomo aveva invocato la tenuità dei fatti e quindi l’assoluzione, riferendo anche che era stata lei a colpire per prima; quello della donna, invece, aveva fatto valere il referto medico, che ha convinto il giudice a condannare il 49enne a quattro mesi di prigione. Per le spese da rifondere alla vicina, io due hanno trovato un accordo. Con i loro avvocati. Da quel momento infatti non si parlano.