Claudio Antoniotti
Claudio Antoniotti

Cremona, 25 aprile 2020 -  È stata la figlia Maurizia a trovare la lettera e le fotografie nella sacca della biancheria. Ha letto quelle venti righe scritte a mano. Claudio l’ha ascoltata in silenzio e si è commosso. La lettera per Claudio, 91 anni, di Livrasco, frazione di Castelverde, era dei sanitari dell’Ong americana Samaritan’ Purse, che per dodici giorni lo hanno curato nell’ospedale da campo impiantato nel parcheggio dell’Ospedale Maggiore di Cremona. Hanno voluto fare una sorpresa a quel malato di età veneranda, eppure vitale, ringraziarlo per la positività che sapeva trasmettere a chi lo assisteva e ai compagni di degenza. Claudio, padre e nonno della tenda 4.

Hanno dettato a lettera a un altro paziente che conosce l’inglese e gliel’hanno fatta trovare nella biancheria insieme con tre foto che riprendono Claudio a letto con al fianco i suoi angeli custodi. Questo prima che Antoniotti, visto il miglioramento delle sue condizioni, lasciasse l’ospedale da campo per essere trasferito a Soresina, al centro medico ospedaliero Nuovo Robbiani.

Il disegno di un sole, quello di un cuore, la dedica “Per Claudio”. "Caro Claudio, è stato bellissimo averti nel nostro ospedale. Hai portato tanta positività e speranza al nostro staff e ai pazienti. Non dimenticherò mai quello che hai detto riguardo all’essere insieme gentile e generoso verso tutti, anche quando gli altri dicono di non esserlo così tanto. Occupi un posto speciale nel mio cuore. Ti ricorderò nelle mie preghiere. Grazie per essere stato il padre e il nonno della tenda 4 al Samaritan’s Purse Hospital. Con affetto". Le firme di Savannah, Karen, Alyssa, Stephen e di altri accompagnate da frasi come "We love you, Claudio", "You are loved".

«Mio figlio - racconta Maurizia - è andato al Nuovo Robbiani a portare la biancheria pulita e a ritirare quella sporca. Quando me l’ha riportata ha trovato lettera e foto. L’ho letta a mio padre al telefono. Lui ha fatto una risata. Io che lo conosco so che fa così quando è commosso".

A Livrasco e dintorni tutti conoscono Claudio Antoniotti, “Caio”. Storico fornaio del paese, quando era in attività non si limitava a stare a bottega, ma girava a portare i prodotti nelle cascine nella zona. La figlia Maurizia è sposata con Achille Tinelli, molto noto come madonnaro.