Milano, 1 agosto 2020 -

LETTERA

Caro Direttore, ho appena chiuso il bagagliaio dell’auto. Ho vinto la paura e fra poco partirò per le ferie con la famiglia. Passerò una settimana sulle spiagge della Liguria, ma temo che il viaggio durerà troppo a lungo. Da giorni si parla di code, rallentamenti e ingorghi. Tutta colpa dei cantieri gestiti in modo irresponsabile. Franco, da ilgiorno.it

RISPOSTA

Fra tunnel sotto la lente di tardivi controlli, restringimenti di carreggiata e viadotti ancora chiusi, l’autostrada delle vacanze è per molti italiani una via crucis. Ore lunghissime passate bloccati sotto il sole o al buio, nelle gallerie. Questo perché nella battaglia sconsiderata fra lo Stato e i privati nella gestione delle concessioni, la corsa a fare verifiche e dimostrare di essere in regola è riuscita a rendere impossibile la vita anche ai (purtroppo) pochi che come lei hanno vinto i timori e hanno deciso di concedersi le ferie al mare. Come spesso capita nel nostro Paese le cose che servono non si fanno per decenni, salvo poi scoprire l’urgenza di metterle in cantiere nei momenti peggiori, ignorando le difficoltà di chi subisce queste scelte. Non so se con la gestione che passerà nelle mani del pubblico le cose miglioreranno. Di certo, anche dove è lo Stato direttamente a occuparsi di ponti, strade e gallerie, fin qui i risultati non sono stati eccellenti. Sicuramente, più di chi gestisce la società che si occupa dei lavori, è importante che questi siano pianificati con intelligenza e con largo anticipo. Cosa che in Italia avviene assai di rado. E comunque, buone vacanze.