Milano, 2 dicembre 2019 - 

LETTERA

Belle le luci in centro per Natale; mi piacerebbe che anche nelle zone più dimenticate Milano si ricordasse di portare un po’ di luce e calore. Perché non tutti, in questa città, vivono all’ombra del Duomo. Eppure ne fanno la fortuna. Raffaele T., Milano

RISPOSTA

Prove di Natale, si accendono le luminarie nelle vie. In piazza Duomo arriverà un albero che si annuncia “spettacolare”, Milano si prepara a vivere le feste sotto lo sfavillio di una città che cresce e richiama. Piace. Tanta luce in centro dovrebbe però illuminare la vera, grande sfida che la città è chiamata a vincere: se l’obiettivo è quello di essere la più “smart” di tutte, va colmato il divario con i quartieri più periferici. Senza cadere nello stereotipo dei soliti luoghi difficili, c’è da rendere “diffuso” il centro. Milano che ama le grandi sfide deve trovare il modo di essere “Milano” anche negli angoli più lontani della metropoli. Che non significa portare ovunque ricchezza - sarebbe un’utopia -, ma sicurezza, servizi e la sensazione di far veramente parte di un città “smart” dove non ci vivi solo perché qui “girano soldi e lavoro”, ma perché è proprio bello viverci.

mail: ivano.costa@ilgiorno.net