Bidello arrestato per molestie Il perito: "Soggetto pericoloso"

La valutazione dell’esperto incaricato dalla Procura evidenzia una "immaturità patologica"

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di Beatrice Raspa

"Immaturità patologica". "Soggetto pericoloso" con tendenze sessuali "deviate", affetto da "vizio parziale" di mente. È il quadro psicologico del bidello 57enne di Travagliato, arrestato lo scorso luglio con l’accusa di aver molestato giovanissimi studenti adescati tra i corridoi dell’istituto omnicomprensivo del paese. L’operatore scolastico è stato sottoposto a una perizia psichiatrica chiesta dal sostituto procuratore Alessio Bernardi, ormai prossimo a chiudere l’indagine.

Il gip, Alessandra Sabatucci, ha affidato l’incarico nell’ambito di un incidente probatorio al professor Sergio Monchieri. E l’esperto ha relazionato in udienza le conclusioni della valutazione del soggetto indagato, tuttora ai domiciliari. Il bidello per il perito soffre di qualche ritardo mentale e di una forte immaturità, in particolare manifesterebbe tendenze parafiliache tali da renderlo socialmente pericoloso. Un quadro che nel complesso farebbe scemare almeno parzialmente la sua capacità di intendere e di volere.

Le manette erano scattate negli ultimi giorni dello scorso luglio sulla scorta di un’indagine lampo condotta dalla procura e dai carabinieri. Atti sessuali con minori, corruzione di minorenni e tentata prostituzione minorile sono i reati ipotizzati. La vicenda era rimbalzata tra scuola primaria e media sulla scorta di alcune confidenze passate di bocca in bocca: prima dagli alunni ai professori, poi dai docenti al preside, infine dal dirigente alla magistratura tramite un esposto particolareggiato. Sono almeno quattro le vittime identificate dei presunti abusi, palpeggiamenti nelle parti intime agiti e ricevuti tra la fine del 2020 e i primi mesi del 2021: tre di 12-13 anni, una di 14 (non si esclude ve ne siano altre).

Stando alla ricostruzione accusatoria, l’uomo circuiva gli studenti con piccole mance di 4-5 euro e acquistava loro gelati; in qualche caso li convinceva a seguirli nella propria abitazione. A corroborare la tesi, il fatto che i giovanissimi, sentiti in audizioni protette, non si conoscessero tra loro, ma hanno riportato esperienze sovrapponibili.