Fiorentina-Brescia
Fiorentina-Brescia

Brescia, 22 giugno 2020 - Il Brescia riprende il suo cammino con un 1-1 in casa della Fiorentina che non cambia più di tanto la posizione della squadra di Diego Lopez, ma dimostra che i biancazzurri non intendono arrendersi. Certo, la strada verso la permanenza in serie A è più che impervia, ma i biancazzurri hanno dimostrato di voler dire la loro sino in fondo. Dopo la lunga pausa forzata le due contendenti partono su ritmi piuttosto lenti. Le Rondinelle, oltre che con una posizione di classifica più che precaria e le “scorie” della questione-Balotelli, devono fare i conti con parecchie assenze. Diego Lopez è costretto a rinunciare a colonne importanti come Chancellor, Cistana e Bisoli, ma anche Tonali e Sabelli, pur scendendo in campo, vengono recuperati in extremis, mentre Torregrossa parte dalla panchina.

Contro i viola dell’ex Iachini, dunque, gli ospiti presentano l’inedita coppia centrale Mateju-Papetti, con quest’ultimo che costituisce uno dei giovanissimi titolari insieme a Semprini. Il tutto per una partenza che si preannuncia in salita per gli ospiti, ma il Brescia gioca con grande attenzione e sono proprio i biancazzurri i primi a mostrare trame degne di nota, dapprima con un invitante servizio di Sabelli per Donnarumma intercettato da Dragowski e poi con una profonda triangolazione che mette in difficoltà la retroguardia della Viola. Al 14’ spunto in area di Dessena, capitano di giornata, che costringe Caceres al fallo per un rigore che Donnarumma trasforma con grande freddezza, spiazzando il portiere toscano e dedicando immediatamente il sospirato ritorno al gol allo sfortunato Bisoli operato in mattinata in seguito ad un incidente domestico. Lo svantaggio desta l’orgoglio della Fiorentina che, anche senza incantare, si porta in avanti. Chiesa e Ribery cercano la conclusione, ma il risultato non cambia.

Occorre ancora una volta una palla inattiva per trafiggere la difesa biancazzurra, che al 29’, sugli sviluppi del primo angolo dei padroni di casa, vede Pezzella saltare più alto di tutti e firmare a fil di traversa la rete dell’1-1. Il pareggio subito non cambia l’atteggiamento di un Brescia attento e ordinato. La formazione di Iachini tenta di sfruttare lo slancio del momento, ma, al di là di una insidiosa scivolata di Chiesa che manca di poco il bersaglio, la rete difesa da Joronen non corre particolari pericoli fino al riposo. La ripresa si apre con uno spavento per le Rondinelle. Al 6’ Ribery riesce a dare il tocco vincente alla sfera, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco di Vlahovic che solo 120” più tardi prova a sua volta l’illusione del vantaggio, ma in questo caso il direttore di gara, con l’aiuto del Var, ravvisa che il servizio di Chiesa è stato effettuato dopo che la palla ha oltrepassato la linea bianca.

I viola cercano di premere per costruire il sorpasso, ma la squadra di Diego Lopez non si lascia prendere dall’ansia e risponde colpo su colpo. Il tecnico uruguayano getta in campo forze fresche con Torregrossa e Romulo nell’intento di giocare fino in fondo le proprie carte contro una Fiorentina che cerca di aumentare il ritmo col passare dei minuti. Intorno al quarto d’ora prima Chiesa e poi Ribery vanno minacciosamente al tiro, ma il punteggio non cambia come avviene al 22’, quando è bravo Joronen a rintuzzare una perfida conclusione di Vlahovic da buona posizione. Al 25’, rimasto senza esito il primo angolo della partita per gli ospiti, Caceres incappa nel secondo giallo e costringe i padroni di casa a giocare gli ultimi 20’ in inferiorità numerica.

Il Brescia a questo punto intravede la possibilità di inseguire il risultato pieno, ma l’uomo in meno carica i viola che cambiano passo e al 31’ Joronen, con l’aiuto della traversa, riesce a salvarsi da un nuovo, imperioso stacco di testa di Pezzella. La partita rimane comunque aperta e dopo un botta e risposta tra Chiesa e Donnarumma rimasto senza esito prima del 40’, offre ancora emozioni in pieno recupero. Al 46’ si mette in luce Castrovilli, ma la sfera termina a lato, mentre lo spiovente conclusivo dei padroni di casa viene respinto dall’attenta difesa biancazzurra che all’ultimo istante innesta la ripartenza che costringe Dragowski a salvare in modo decisivo su Torregrossa. È il segnale che sancisce il definitivo pareggio con il quale il Brescia può guardare con rinnovata fiducia alla sfida salvezza di sabato con il Genoa.

Fiorentina-Brescia (1-1)

Fiorentina (4-3-3): Dragowski 6; Caceres 5,5, Ceccherini 6, Pezzella 6,5, Dalbert 5,5 (1’ st Lirola 6,5); Castrovilli 6, Pulgar 6,5, Duncan 6 (21’ st Ghezzal sv dal 28’ st Milenkovic 6); Chiesa 6, Vlahovic 6,5, Ribery 6,5. A disposizione: Brancolini; Terracciano; Igor; Terzic; Venuti; Agudelo; Badelj; Benassi; Cutrone; Sottil. All: Giuseppe Iachini 6.
Brescia (4-3-1-2): Joronen 6,5; Sabelli 6, Papetti 6, Mateju 6, Semprini 6 (38’ st Martella sv); Bjarnason 6 (9’ st Romulo 6), Tonali 6, Dessena 6,5; Zmrhal 6 (20’ st Spalek 6); Donnarumma 6,5, Skrabb 6 (9’ st Torregrossa 6). A disposizione: Andrenacci; Gastaldello; Mangraviti; Ghezzi; Viviani; Ayé. All_ Diego Lopez 6,5.
Arbitro: La Penna di Roma 6.
Reti: 16’ pt Donnarumma (rig.); 29’ pt Pezzella.
Note: ammoniti: Caceres, Ceccherini; Dalbert; Papetti; Semprini; Spalek; Torregrossa; Chiesa – espulso: 25’ st Caceres (doppia ammonizione) e Iachini (proteste) – angoli: 5-1 – recupero: 1’ e 5’ – la gara si è giocata a porte chiuse.