Attilio Fontana arriva alla Procura di Bergamo
Attilio Fontana arriva alla Procura di Bergamo

Bergamo, 30 maggio 2020 - «In troppi parlano senza aver capito quale ferita, qui, sia stata inferta". Lo sfogo del governatore della Lombardia Attilio Fontana compare sul suo profilo Facebook mentre lui, in carne e ossa, è ancora negli uffici della procura di Bergamo.

L’audizione come persona informata sui fatti è coincisa, per scherzo del destino, con la festa della Lombardia che si è celebrata proprio ieri. Il coronavirus è stato "uno tsunami che ha travolto la nostra terra, ci ha colpito per le nostre grandi qualità. Rinnovo il mio impegno a servire questa gente". Un modo per non rovinare una festa dell’orgoglio lombardo in una giornata che è partita in salita, nonostante il confronto, durato poco più di due ore, si sia svolto in "un clima collaborativo". Il presidente è arrivato in piazza Dante alle 9,30 trovando una contestazione da parte di una ventina di persone, sindacalisti, antagonisti e anche parenti di vittime del virus. I manifestanti avevano esposto anche uno striscione: "Fontana, Bergamo non dimentica". Gli agenti del reparto mobile in tenuta antisommossa erano pronti a intervenire. Ma non ce n’è stato bisogno. Il presidente è stato convocato – così come l’assessore Giulio Gallera il giorno prima – dai pm che indagano con l’ipotesi di epidemia colposa sul caso dell’ospedale di Alzano Lombardo, la mancata istituzione della zona rossa nella media Valle Seriana ai primi giorni di marzo che avrebbe dovuto isolare Nembro e Alzano e sulle morti nelle Rsa della provincia.

Sulla mancata zona rossa, il presidente avrebbe fornito ai magistrati chiarimenti e negato di aver ricevuto "pressioni" dal mondo economico. "Era pacifico" che fosse una decisione "che spettava al governo, dato che era già stato inviato l’esercito". Affermazioni in linea con quelle rilasciate da Gallera giovedì. Alle 12.37 si è aperto il portone della procura, Fontana è uscito velocemente, è salito su un suv, seguito dalla scorta, mentre i manifestanti lo contestavano. Nei prossimi giorni dovrebbe essere convocato anche il presidente regionale di Confindustria, Marco Bonometti. Il legale di Fontana, Jacopo Pensa, assente a Bergamo, ha dichiarato: "Il presidente della Regione è stato convocato dai pm con lo spirito autentico di ascoltare una persona che ha contribuito ad accrescere il loro patrimonio conoscitivo sulle vicende relative al Coronavirus e chiarire eventuali dubbi". In serata a parlare sono i pm bergamaschi. L’istituzione della zona rossa nella Bergamasca avrebbe dovuto essere "una decisione governativa", ha detto il procuratore facente funzione Cristina Rota ai microfoni della Rai. Dichiarazioni che riaprono lo scontro politico.