Strada chiusa fino all’estate e paese tagliato fuori: Cornalta prova a resistere

I residenti della frazione di Bracca, in Val Serina, alle prese con un masso che ha bloccato l’unico accesso. Le speranze sono affidate a una vecchia mulattiera che ora verrà asfaltata e resa più sicura

Brutte notizie per i residenti di Cornalta, frazione del comune di Bracca, in Val Serina. La strada comunale dove lunedì 1 aprile, a causa delle forti piogge, è caduto un grosso masso rimarrà quasi sicuramente chiusa alle auto e ai pedoni fino alla fine dell’estate. Il sopralluogo effettuato dai tecnici ha infatti stabilito che è troppo pericoloso riaprire, anche con il senso unico alternato.

Un grosso disagio per gli abitanti, che per raggiungere le proprie abitazioni nei prossimi mesi avranno una sola alternativa: la strada rurale di circa un chilometro e mezzo che attraversa la località Foppa, con tutte le sue problematiche: non solo non è completamente asfaltata, ma presenta diversi tornanti ed è piuttosto stretta, tre metri al massimo. Regione Lombardia e Bim (Bacino imbrifero montano) hanno tuttavia stanziato rispettivamente centomila e ventimila euro per una messa in sicurezza urgente della strada alternativa, da effettuare in una decina di giorni.

Verrà asfaltata, posata la protezione a lato strada e saranno installati alcuni semafori, ma anche modificato l’ingresso. L’apertura, durante i lavori di messa in sicurezza, sarà garantita a fasce orarie. Per quanto riguarda invece il ripristino della strada principale, quella ora chiusa, il consigliere regionale Jonathan Lobati ha spiegato che, con molta probabilità, un intervento verrà finanziato entro il mese di maggio da Regione Lombardia.

Ma i tempi saranno, appunto, lunghi: quattro o cinque mesi di lavoro, con conclusione prevista per la fine dell’estate. Il sindaco di Bracca, Giacomo Gentili, è arrivata la rassicurazione che tutto il possibile è stato fatto per intervenire.

“Già quando a novembre ci fu il primo cedimento - spiega il primo cittadino - abbiamo segnalato il problema a Regione Lombardia e sono stati effettuati i sondaggi sulla strada". Il macigno caduto sulla strada comunale il 1 aprile, infatti, era già in fase di scivolamento dal novembre scorso, quando l’amministrazione comunale aveva provveduto a transennare istituendo un senso unico alternato. I lavori per la messa in sicurezza della strada comunale sono stati affidati all’impresa Brozzoni di Zogno.