Mantova, amara frenata. E per i tifosi ’’stadio vietato’’

Il Mantova pareggia 1-1 contro il Trento con rammarico per aver perso il vantaggio. Cinquanta tifosi fermati per violazione del divieto di trasferta.

Mantova, amara frenata. E per i tifosi ’’stadio vietato’’

La trasferta era vietata ai tifosi: al Mantova è mancato il consueto sostegno

di Luca Marinoni

Il Mantova torna dal difficile campo del Trento con un punto, ma l’1-1 finale maturato al Briamasc" non può non venire accompagnato da notevole rammarico per i virgiliani che hanno chiuso il primo tempo in vantaggio 1-0 e con un uomo in più, ma nella ripresa non sono riusciti a reggere al determinato ritorno dei gialloblù. Pareggio che impedisce al Mantova di portarsi a soli quattro punti dalla promozione matematica in serie B.

Ma non è tutto. Cinquanta tifosi del Mantova sono stati fermati ad Aldeno, a pochi chilometri a sud di Trento, e riaccompagnati a casa. Erano diretti allo stadio malgrado la trasferta fosse vietata dal prefetto di Trento Filippo Santarelli. Il divieto non ha comunque fermato i tifosi più determinati. Ma la Questura di Trento ha disposto una serie di controlli mirati lungo l’A22 e ha intercettato una decina di auto e due van provenienti da Mantova. Quando il convoglio, diretto allo stadio Briamasco, è arrivato ad Aldeno, una decina di chilometri a sud del capoluogo, la polizia è intervenuta. Tutti e cinquanta i tifosi sono stati identificati.