Bergamo, 24 novembre 2017 - Dal violento rogo si è salvato solo un cavallino e qualche staffa: incenerite le carrozze dell’antica giostra a cavalli, che da vent’anni in periodo natalizio rallegra i bimbi in piazza Vittorio Veneto. Impressionante come le fiamme l’abbiano devastata: in meno di dieci minuti la giostra sembrava una torcia. Ingenti i danni, sui 500-600 mila euro.

Prevale l’ipotesi che a provocare l’incendio possa essere stato un fatto accidentale. Una prima sommaria perizia dei vigili del fuoco parla di surriscaldamento del sistema idraulico. La pista dolosa, comunque, non viene del tutto scartata dalla polizia locale che indaga, coordinata dal pm Maria Cristina Rota. Ieri mattina è stato effettuato un nuovo sopralluogo.

La giostra era un appuntamento fisso nel cuore della città e la notizia da mercoledì sera ha fatto il giro su chat, in Facebook e Instagram con scatti e commenti. Ieri mattina molti curiosi si sono fermati per uno scatto. Anche tanti bambini.

Distrutto il proprietario, Roberto Formaggia, discendente di una famiglia di giostrai (sin dal lontano 1892) originari di Lecco: la porta a Bergamo da vent’anni. La tradizione di giostrai la indica una scritta sulla casetta di legno, l’unica superstite del rogo. «Avevo chiuso intorno alle 19.30 - racconta in lacrime - e nemmeno mezz’ora dopo sono stato chiamato al telefono: “la giostra va a fuoco”. Ero in auto con mia moglie. Che disastro, qui è tutto da buttare, non si salva niente. L’assicurazione? Chi si prende il rischio di assicurare una giostra così vecchia? Non so cosa sia successo, spetta ai vigili del fuoco fare gli accertamenti. Facciamo questo mestiere da generazioni, il nonno e prima il bisnonno. Non ci sono giostre così, solo un paio di esemplari in tutta Italia, questo tipo ha più di cent’anni. Comunque a Santa Lucia sarò ancora qui per i bambini».