Cremonese, prova di forza. In dieci piega il Venezia

La squadra di Stroppa porta a casa tre punti fondamentali per la promozione. Il tecnico: "Vittoria che aiuta a crescere. Nelle difficoltà si sono aiutati tutti" .

Cremonese, prova di forza. In dieci piega il Venezia
Cremonese, prova di forza. In dieci piega il Venezia

Una Cremonese eroica conquista il successo contro il Venezia, diretta pretendente per un posto in vetta alla classifica, in inferiorità numerica e si proietta a soli quattro lunghezze dalla capolista Parma. Si attendeva una prova esemplare dopo il pareggio con il Pisa che sembrava aver fermato la corsa grigiorossa ed è arrivata proprio nella gara più importante. "I complimenti vanno a tutti i ragazzi: sono migliorati nella prestazione stessa, hanno moltiplicato il sacrificio in inferiorità numerica. E’ stata una dimostrazione di carattere" ha commentato il tecnico Giovanni Stroppa soddisfatto nel post partita.

Nonostante l’espulsione di Antov dopo 3’ dall’inizio della ripresa sembrava compromettere l’equilibrio della gara, la scelta del mister lodigiano di passare a una difesa a quattro ha mantenuto la Cremonese in partita, la quale a sua volta si è aggrappat alle fiammate di Coda e Vazquez. La svolta è arrivata all’80’ quando su calcio d’angolo la palla ha raggiunto Vazquez che l’ha ributtata in area, dove Ravanelli in avvitamento ha deviato in gol il suo terzo timbro stagionale. "Una vittoria sporca che fa crescere" ha sentenziato Stroppa.

A cambiare, infatti, rispetto all’inizio dell’anno, è stata proprio la mentalità e lo spirito dell’11 grigiorosso che nel corso della rocambolesca gara dello Zini si è vista anche assegnare contro un rigore, poi annullato, e un cartellino rosso diretto al difensore bulgaro classe 2000. Una vittoria di misura, frutto di una solidità difensiva ritrovata nelle ultime cinque partite - 500 minuti di clean sheet - e che è coincisa proprio con il cambio in porta forzato tra Sarr e Jungdal. Il danese non ha ancora subito gol dopo quattro gare in campo a difendere i pali della porta grigiorossa e se dovesse continuare così metterebbe a rischio la titolarità del portiere senegalese al rientro dall’infortunio.