Corti carica le rossonere: "Avanti in campionato non voglio avere rimpianti"

Arrivato a novembre il tecnico sta lavorando sulla mentalità delle ragazze: "Il livello di questo Milan è buono, mancava forse un po’ di fiducia. Al gruppo chiedo di uscire dal campo dopo aver dato sempre il massimo".

Corti carica le rossonere: "Avanti in campionato non voglio avere rimpianti"
Corti carica le rossonere: "Avanti in campionato non voglio avere rimpianti"

Subentrato a novembre a Maurizio Ganz, Davide Corti è il tecnico che sta cercando di portare il Milan Femminile alla conquista della prossima Poule Scudetto e alla vittoria della Coppa Italia di categoria: dopo aver guidato la Primavera rossonera dal 2021, il cinquantunenne è pronto ad affrontare oggi alle ore 18 il Sassuolo.

Come definisce il bilancio dei suoi primi mesi?

"Entrare in corsa alla mia prima esperienza in serie A è stato difficile: si trova il lavoro fatto da un altro allenatore che ha inciso mentalmente e nei principi di gioco, quindi o si prosegue con quello che si è fatto o bisogna rifondare tutto partendo dalle basi. Qui era necessario un rinforzo a livello mentale perché le ragazze tecnicamente e qualitativamente sono sempre state brave, e anche le valutazioni che faceva Ganz erano positive: ad oggi la squadra sta lavorando e si possono notare i miglioramenti, ci servono delle vittorie in campionato per rilanciarci come si deve".

Siete reduci dalla vittoria ai quarti di Coppa Italia contro il Sassuolo: rincontrate le emiliane oggi in campionato, teme un calo di attenzione?

"Siamo convinti che l’avversario più difficile da incontrare siamo noi stesse: fa piacere che la squadra in Coppa si sia mossa bene offrendo un buon calcio ma il campionato è un’altra storia, inoltre giocheremo in trasferta e sarà una partita dura: il Sassuolo arriva da risultati positivi ed esprime il miglior gioco in assoluto. La mia richiesta principale è avere la giusta determinazione".

Siete approdati alla semifinale di Coppa Italia e ora affronterete la Roma capolista in serie A che vi ha sconfitto lo scorso dicembre, che sfida si aspetta?

"Più si va in avanti nella competizione più le avversarie diventano di alto livello: la Roma è stata il secondo avversario che abbiamo incontrato da quando sono subentrato e dopo un buon primo tempo mi sono raccomandato di mantenere la concentrazione e di finalizzare di più. La rimonta subita dimostra la fragilità di quel momento ma oggi c’è una consapevolezza diversa e maggiore coesione: nel calcio tutto è possibile ma dobbiamo sempre partire da noi stessi". L’obiettivo stagionale è assicurarsi un posto nella Poule Scudetto, attualmente distante 5 punti.

"Le giocatrici devono dimostrare sicuramente la voglia di sacrificarsi l’una per l’altra: ognuna deve riuscire a guardarsi dentro e dare il 100% per la squadra. Dobbiamo uscire dal campo sicure di aver dato sempre il massimo per poter vincere ogni partita senza avere rimpianti".

Qual è la dote più positiva del suo Milan?

"La mentalità era il tasto dolente del gruppo che ho raccolto e oggi, invece, sta diventando il nostro punto di forza: quando si è liberi di testa ci si esprime meglio e i risultati arrivano di conseguenza".

Quali sono le differenze maggiori che ha riscontrato nell’allenare la Primavera rispetto alla prima squadra?

"La Primavera è ancora molto vicina al settore giovanile, rappresenta un momento di formazione di ragazze alle prime esperienze mentre allenare una prima squadra ha dinamiche di gruppo decisamente diverse, è un lavoro a tutti gli effetti. Qui tutte vogliono giocare e avere spazio la domenica per questo la gestione dello spogliatoio, la comunicazione e il rapporto diretto con le calciatrici sono centrali: io preferisco essere sincero, la verità può anche fare male ma funziona. Ogni giocatrice deve fare in partita delle scelte veloci e deve essere consapevole di quello che sta facendo: la competitività, poi, spinge tutte a mettersi in discussione e avendo cambiato allenatore tante sono state spronate a rimettersi in gioco".