Camillo Bertocchi, sindaco di Alzano Lombardo (Foto profilo Facebook)
Camillo Bertocchi, sindaco di Alzano Lombardo (Foto profilo Facebook)

Bergamo, 4 marzo 2020 - Emergenza coronavirus, si aggrava la situazione in provincia di Bergamo e, per questo, la Val Seriana, potrebbe diventare presto una seconda 'zona rossa', dopo l'impennata di contagi registrata nelle ultime ore. In particolare nelle zone 'calde' di Alzano Lombardo e Nembro, 25mila abitanti in tutto.

''Accetteremo quello che gli organismi superiori definiranno - ha detto all'Adnkronos il sindaco di Alzano Lombardo, Camillo Bertocchi - so che la comunità scientifica sta per esprimere un parere in merito e ci sarà poi il filtro della politica, che dovrà tenere conto della nostra particolare situazione economica, che è molto strutturata. Mi aspetto che in questa valutazione ci sia un capitolo relativo all'industria che'' senza ''una soluzione di continuità proporrebbe danni incalcolabili''.

L'escalation dei contagi nelle ultime 24 ore ha fatto diventare la provincia bergamasca una delle aree lombarde dove il virus ha colpito di più. ''E' difficile fare previsioni - ha sottolienato il sindaco - perché in due giorni i casi sono aumentati del 30%''. Se ci sarà un'impennata ''dipende anche da come arrivano i dati e vengono fatti i tamponi, questo non lo sappiamo - osserva Bertocchi - noi abbiamo una base di partenza diversa dagli altri Comuni che sono partiti dopo, tra i casi positivi segnalati abbiamo anche tutti gli asintomatici che oggi non vengono più tamponati. Abbiamo bisogno di capire qual è il dato reale, poi che ci sia una concentrazione maggiore'' di casi ''mi sembra evidente''. 

A soffrire di più questa situazione sono gli imprenditori dell'ex 'valle dell'oro', come veniva chiamata un tempo la Val Seriana, proprio per il suo rigoglioso settore industriale. ''La preoccupazione degli imprenditori è grandissima - ha aggiunto  il primo
cittadino di Alzano Lombardo -. Una volta eravamo la valle dell'oro, oggi si è ridimensionata. I posti di lavoro sono drammaticamente diminuiti". In questi giorni d'emergenza, ha spiagato il sindaco ''sono in contatto costante con l'Ats, l'autorità sanitaria della Regione Lombardia, che sta svolgendo un lavoro straordinario anche con la comunicazione. Con la Regione abbiamo un ottimo rapporto, con il governo non ho contatti diretti ma mi piacerebbe capire cosa sta succedendo e mi sembrerebbe anche normale''. Tuttavia, "non dico che il governo debba coinvolgerci nelle scelte ma farsi sentire sì - ha rimarcato infine Bertocchi - visto che noi siamo nati e cresciuti qui e conosciamo benissimo il nostro tessuto e la nostra realtà. Mi aspetterei questo, l'interlocuzione sarebbe assolutamente gradita. Noi da amministratori ci rimettiamo a quello che viene deciso ma la decisione non dico debba essere assunta in modo collegiale ma quantomeno interloquendo con realtà ed enti locali''.