Operatori del 118 e forze dell’ordine in un intervento di soccorso
Operatori del 118 e forze dell’ordine in un intervento di soccorso

Brembate (Bergamo), 20 febbraio 2020 - Una lite iniziata con parole pesanti e terminata con calci e pugni, talmente violenti che uno dei due protagonisti è finito in ospedale, rimediando una grave frattura alla tibia destra. È successo nel tardo pomeriggio di martedì, a Brembate, dove i carabinieri sono intervenuti a seguito della violenta aggressione che ha visto coinvolti due uomini: D.C.O., nullafacente, pregiudicato e irregolare sul territorio nazionale (anche se di fatto domiciliato in paese) e R.P., un italiano di 38 anni di origini calabresi ma da alcuni anni residente a Brembate, a sua volta nullafacente e pregiudicato.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, la lite sarebbe nata perché il trentottenne italiano, in sella alla propria bici, avrebbe rischiato di investire il figlio dell’altro uomo, di nazionalità marocchina, scatenandone la reazione. Gli animi, a quanto pare, si sarebbero surriscaldati piuttosto in fretta: prima fuori da un bar della zona, dove sarebbero volati i primi insulti e i primi spintoni; poi in strada, dove al culmine della rabbia il quarantottenne marocchino avrebbe sferrato il forte calcio alla gamba destra del “rivale“, fratturandogli la tibia.

Subito dopo il fatto l’aggressore si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. La vittima, rimasta a terra, è stata invece soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata presso il Policlinico San Marco di Osio Sotto, dove è stata sottoposta d’urgenza alle cure del caso e trattenuta sotto osservazione nel reparto di traumatologia, con una prognosi iniziale di quaranta giorni. Dopo l’allarme lanciato da alcuni passanti, testimoni oculari dell’accaduto, i carabinieri di Brembate sono arrivati sul posto, attivandosi immediatamente per ricercare il fuggitivo. A distanza di un paio d’ore, lo hanno rintracciato nelle vicinanze dell’abitazione della propria famiglia e portato in caserma, dove è stato deferito in stato di libertà per il reato di lesioni personali gravi, nonché per l’ingresso e il soggiorno illegale sul territorio dello Stato.
A quest’ultimo proposito, a carico dello straniero irregolare, è stata infine avviata la procedura per richiedere la sua espulsione dall’Italia.