Bergamo, 22 settembre 2019 - «Un incidente imprevedibile, per un’avaria verificatasi subito dopo il decollo». È la sintesi della tragedia accaduta ieri a Bergamo secondo il pm Maria Cristina Rota, che ha fatto un sopralluogo sull’area dove è precipitato l’areo da turismo e ha voluto fare il punto su quello che gli inquirenti hanno ricostruito. Il velivolo prima è precipitato quindi ha preso fuoco a poche decine di metri dalla pista dell’Aero Club. La vittima è una ragazza di 15 anni, Marzia, figlia del pilota Stefano Mecca, che è gravissimo. Sono rimaste ferite anche le altre due figlie di 15 (Silvia, gemella della giovane deceduta) e Chiara, 18 anni. Stefano Mecca, 51 anni, è un commercialista residente a Gazzaniga con studio a Albino, sposato, pilota esperto e anche vicepresidente dello storico Aereo Club. 

«Il velivolo era partito da poco – ha spiegato il pm – quando ha accusato alcuni problemi e stava rientrando sulla pista per tornare all’Aero Club. Durante l’atterraggio l’aereo era troppo veloce e ha tentato di riprendere quota ma non ci è riuscito. A questo punto si è inclinato sul lato destro e si è infilato tra due pali finendo a terra contro la massicciata». 

Nell'impatto si è rotta l’ala dove è stipato il carburante che ha preso fuoco avvolgendo la carlinga. Se la Procura ha aperto – come atto dovuto per effettuare gli accertamenti – un fascicolo per disastro aviario colposo, omicidio colposo e lesioni nei confronti del pilota, anche l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha avviato un’inchiesta sull’incidente del Mooney M20K. La pm nominerà anche un consulente tecnico per capire cosa non abbia funzionato.

A dare l’allarme sono stati alcuni testimoni che hanno visto il piccolo mezzo schiantarsi sul terreno a fianco della strada. Subito sono stati chiamati i soccorsi. Per domare le fiamme che avvolgevano il velivolo, sul posto sono arrivati i vigili del fuoco con una quindicina di uomini, suddivisi in cinque squadre inviate dalla centrale di Bergamo, dalla stazione di Dalmine e dallo scalo di Orio. La centrale operativa del 118 ha mandato due ambulanze e altrettante automediche e inoltre è stato richiesto l’invio dell’elicottero. Inutile ogni tentativo per salvare la 15enne, incastrata tra le lamiere. 

I presidente dell’Aero Club, Guido Guidi, ha detto: «In questo momento preferisco non commentare. Conosco Stefano, è un pilota esperto oltre che vicepresidente. Sono vicino alla famiglia per la grave perdita». Anche Sacbo, società di gestione dello scalo di Orio al Serio, ha mandato una nota sulla terribile tragedia: «Si precisa che l’operatività dello scalo di Bergamo non ha subito interruzioni e i movimenti in decollo e in atterraggio proseguono regolarmente». 

La gemella che ha perso la vita era seduta accanto al papà. I tre feriti sono stati trasportati in ospedale: Mecca è stato ricoverato in un primo momento in gravissime condizioni al Papa Giovanni XXIII e poi trasferito al Centro Grandi ustionati di Verona, avendo il velivolo preso fuoco dopo lo schianto. L’altra gemella è stata trasportata al Bolognini di Seriate e poi all’ospedale Niguarda di Milano; mentre la terza figlia à stata indirizzata all’ospedale Gavazzeni di Bergamo.