Duvan Zapata
Duvan Zapata

Bergamo, 4 dicembre 2019 - Il mistero Duvan Zapata si arricchisce di un nuovo colpo di scena. Questa mattina l’attaccante colombiano è improvvisamente tornato in Spagna, a Siviglia, per sottoporsi ad un nuovo ciclo di fisioterapie specializzate per  perfezionare il recupero dall’infortunio muscolare subito lo scorso 12 ottobre durante Colombia-Cile. Un ritorno in Spagna che sorprende. E stupisce. Ma forse non più di tanto. Zapata lunedì mattina era tornato in Italia dopo cinque giorni in terra spagnola tra Siviglia e Barcellona dove il professor Cugat lo aveva rassicurato sul decorso positivo del suo infortunio muscolare. Confortandolo sull’avvenuta guarigione, esattamente come avevano già sentenziato i medici atalantini. Ma il giocatore avverte sensazioni diverse e umanamente ha paura di un nuovo infortunio. 

“Non so quando rientrerò, ho un problema ai tendini e devo guarire”, ha spiegato lunedì sera a Milano, a margine del Gran Gala’ del calcio, dove ha dispensato sorrisi che facevano ben sperare. Ieri Zapata ha lavorato al centro sportivo di Zingonia seguendo un percorso persalizzato. Poi la richiesta di tornare in Spagna. Per accelerare con sedute specialistiche.  Difficile a questo punto pensare che il giocatore possa esserci mercoledì prossimo in Ucraina nella decisiva sfida di Champions contro lo Shakthar. E il timore concreto è che Zapata abbia chiuso il suo 2019 agonistico (in cui ha segnato 34 gol) e possa saltare anche le partite a Bologna, il 15 dicembre, e in casa contro il Milan, il 22 dicembre, rinviando il suo rientro direttamente a gennaio. Il tutto tra i crescenti mugugni della tifoseria atalantina che stamattina sui social si sfoga e ipotizza che questa tormentata riabilitazione possa preludere ad un clamoroso addio. Perché le sirene di mercato potrebbero cantare a gennaio per il Panterone e le sirene in questione sarebbero proprio spagnole…