Alberto Grassi, 23 anni

Bergamo, 11 giugno 2018 - Il nome nuovo per l’attacco dell’Atalanta potrebbe essere quello di Duvan Zapata, prolifico centravanti colombiano che negli ultimi due anni ha segnato tre volte contro la Dea. Per il momento si tratta solo di un’idea, perché Zapata, classe 1991, 129 presenze e 40 reti in cinque stagioni in serie A, ha un costo quasi proibitivo, vicino ai 20 milioni, anche se la Sampdoria potrebbe scendere intorno ai 16/17.

Trattativa difficile, proprio per il prezzo del giocatore che, tra l’altro, per bocca del suo agente Fernando Villareal ha fatto sapere di voler restare in blucerchiato, dove si è trovato benissimo. Tuttavia la Samp sta sondando il mercato alla ricerca di un bomber e vorrebbe il nazionale Simone Zaza il cui arrivo spingerebbe alla partenza di Zapata. Per questo l’Atalanta è alla finestra e monitora la situazione, senza fretta: il colombiano può essere un obiettivo per luglio, quando il mercato, con l’inizio dei ritiri, entrerà nella fase più matura, dove fisiologicamente i prezzi scendono. Lo scorso anno la Dea ha piazzato il colpo Ilicic intorno al 10 luglio e ha concretizzato l’acquisto di De Roon alla vigilia di Ferragosto. Per cui non c’è nessun urgenza. Nemmeno per il centrocampista che dovrà rimpiazzare Cristante. L’ex blucerchiato Roberto Soriano sembra più lontano al momento, l’argentino Castro in uscita dal Chievo dovrebbe seguire il suo mentore Maran al Cagliari, mentre resta attuale la pista che porta al bosniaco Rade Krunic dell’Empoli. Nelle ultime ore all’Atalanta è stato accostato il nome dell’ex baby prodigio Alberto Grassi, esploso a Bergamo nel 2015 e poi tornato in prestito nel 2016-17: il 23enne centrocampista bresciano, dopo una buona stagione alla Spal con 28 presenze e 3 reti, è tornato al Napoli dove però non troverebbe spazio. I partenopei vorrebbero venderlo dopo due stagioni di prestito all’Atalanta e alla Spal e non è da escludere un suo ritorno in nerazzurro, dove con Gasperini non aveva fatto male pur subendo la concorrenza prima di Gagliardini e poi di Cristante, anche se il Napoli (che lo ha sotto contratto fino al 2020) dovrebbe ridimensionarne il costo.

Sempre per il centrocampo è tornato a circolare il nome dell’azzurro Sturaro, lanciato giovanissimo da Gasperini nel Genoa: l’interno ligure, dopo due stagioni da comprimario alla Juventus, vorrebbe tornare a giocare con continuità e l’Atalanta, con la ribalta dell’Europa League, sarebbe la vetrina ideale per un suo rilancio anche in chiave azzurra nel nuovo corso di Mancini. Per la difesa restano in ballo i soliti nomi. Quello del ventenne Marco Varnier del Cittadella, già vicino alla Dea nello scorso mercato di gennaio, quello del ventenne Rolando Mandragora, reduce da una buona stagione a Crotone, quello del genoano Davide Biraschi e quello del granata Antonio Barreca. La settimana che si apre dovrebbe portare qualche novità, oltre all’arrivo del giovane attaccante romanista Marco Tumminello, ma l’Atalanta per ora non ha fretta e può attendere ancora qualche settimana prima di portare gli affondi più incisivi.