Emiliano Rigoni lascia l'Atalanta
Emiliano Rigoni lascia l'Atalanta

Bergamo, 8 gennaio 2019 - Addio Atalanta, arrivederci serie A. Emiliano Rigoni saluta Bergamo e il nostro calcio dopo quattro mesi da meteora. Con un avvio spettacolare, da fuoriclasse, con la doppietta all’esordio a Roma all’Olimpico nella prima mezz’ora disputata in maglia nerazzurra, e un’altra rete pesantissima a San Siro contro il Milan a fine settembre, alla sua quarta gara da atalantino. Succedeva appena cento giorni fa, quando Rigoni era una stella da tre gol in meno di 200 minuti diluiti in quattro spezzoni, un talento cristallino, uno che faceva la differenza e vantava cifre da cannoniere. Poi un buco nero di prestazioni opache lo ha risucchiato, fino al triste epilogo, a Marassi, con venti minuti di piccolo trotto senza toccare palla nella disfatta contro il Genoa. Il capolinea. Prima di finire fuori rosa, non convocato contro la Juventus e il Sassuolo per scelta tecnica di Gasperini che lo ha spedito in tribuna nelle ultime due partite prima delle vacanze. E dell’inevitabile separazione.Tecnicamente Rigoni è rimasto in Argentina in permesso, di fatto ormai è nuovamente un giocatore dello Zenit San Pietroburgo, che a fine agosto lo aveva prestato con opzione di riscatto alla Dea. Il futuro di El Rayo a questo punto sarà con i russi oppure in Cina o negli Stati Uniti o in Brasile. Per rilanciarsi e magari ritrovare l’anno prossimo la serie A italiana con qualche altro club: perché, pur deludendo complessivamente, Rigoni ha comunque lasciato un segno, con quei tre gol alla Roma e al Milan, guadagnandosi diversi estimatori.

Al posto del 25enne argentino arriverà un altro esterno offensivo di qualità. La pista che portava a Diego Perotti sembra però essersi raffreddata: troppo alto l’ingaggio del romanista. Mentre il blucerchiato Gianluca Caprari per ora resta solo un’idea. Ieri l’Atalanta ha ripreso ad allenarsi a Zingonia per preparare la trasferta di lunedì a Cagliari per la gara secca dei quarti di finale di Coppa Italia. Allenamento a porte chiuse. Cercando di isolarsi anche dai troppi rumors di mercato che stanno girando intorno ai nerazzurri. Il Napoli  che punterebbe Hateboer, la Roma che avrebbe chiesto De Roon (ricevendo un secco no dalla dirigenza atalantina), Fiorentina e Lazio che vorrebbero Castagne, con il suo agente che lascia la porta aperta ad una cessione lamentando il fatto che il laterale belga soffre la concorrenza di Hateboer sulla fascia. Voci normali in questo gennaio di mercato. Anche se l’Atalanta ha una linea chiara: i titolari, intesi come i 16/17 giocatori che Gasperini alterna, non si muovono. Solo i giovani possono partite. Il Frosinone attende di concretizzare il prestito del 22enne Valzania. Per il ventenne Tumminello dopo il Chievo ci sarebbe un interessamento dell’Udinese, dove lo vorrebbe Nicola che lo scorso anno lo ha allenato a Crotone.