Sumirago (Varese), 19 ottobre 2016 - Le aziende familiari sono la forza del Sistema moda italiano. Ieri nella sede della maison Missoni a Sumirago, una delle imprese familiari più famose, sono stati presentati i risultati dell’Osservatorio Aub promosso da AldAF, UniCredit e Bocconi sul modello di queste aziende. Per l’occasione le porte dell’azienda si sono aperte per un visita guidata nella culla delle creazioni, a fare da guide figli e nipoti di Ottavio e Rosita Missoni.

Un approfondimento importante dunque su realtà aziendali che rappresentano una delle eccellenze italiane, al quale hanno dato ieri pomeriggio il loro contributo Angela Missoni, presidente e direttore creativo Missoni, Giovanni Solaroli, regional manager Lombardia Unicredit, Guido Corbetta, professore di Strategia delle imprese familiari – Università Bocconi, Paolo Zegna, presidente di Ermenegildo Zegna, Carlo Capasa, presidente della Camera nazionale della Moda italiana, Elena Zambon, presidente AldAF, Barbara Lunghi, Head of primary markets Borsa italiana, a moderare Renata Molho, giornalista e saggista. Focus dunque su 746 aziende del sistema moda (230 lombarde), con un fatturato superiore ai 20 milioni, che generano 52,6 miliardi di fatturato e occupano circa 200 mila addetti, il 78 % delle quali, 4 su 5, sono controllate da una o due famiglie proprietarie. L’attenzione è stata quindi rivolta su 585 aziende familiari (160 lombarde), con un fatturato complessivo di 38,1 miliardi di euro e 143 mila occupati. Dallo studio è emerso che il 60% delle imprese familiari ha più di 25 anni e sono localizzate soprattutto in Lombardia (27,3%), Veneto (23.4%) e Toscana (13,1%). La caratteristica comune è il forte legame con la famiglia: 7 su 10, tra le imprese medio grandi, sono guidate da un leader familiare. Il settore tra il 2011 e il 2014 è stato interessato da un processo di ridimensionamento con una diminuzione delle realtà imprenditoriali pari al 17%, ma nel 2014 è stato rilevato un incremento del fatturato complessivo del 3% (61,205 miliardi di euro), nel 2015 una crescita del 5% e un fatturato salito a 64,265 miliardi.

Un altro aspetto importante che riguarda le imprese familiari è l’attenzione alle strategie di internazionalizzazione come risposta alla stagnazione della domanda interna: il 37% ha effettuato almeno un investimento diretto all’estero. E l’Asia è un’area di particolare interesse. Ciò che emerge è l’importanza dell’azienda familiare nel Sistema moda italiano, un modello accentrato sulla gestione familiare e nello stesso tempo aperto al mondo. Imprese che hanno saputo reagire alla contrazione economica puntando sull’estero come leva strategica di sviluppo. Un modello imprenditoriale familiare di successo.