Varese, 16 giugno 2017 - L'ipotesi di una Accademia del Paesaggio accanto a quella del Gusto, a Villa Mylius, è sempre più concreta. I nodi sul futuro della storica dimora non sono ancora stati sciolti del tutto, ma se n’è parlato in commissione Cultura a Palazzo Estense e la Fondazione Marchesi ha aperto alla possibilità di collaborare alla realizzazione di entrambe le accademie. Il vicesindaco, Daniele Zanzi, ha sottolineato: «Mi sembra che Villa Mylius stia diventando un argomento strumentale da parte delle minoranze per trovare delle contraddizioni nella maggioranza. Ma su un progetto del genere è normale che ci si confronti».

Il vicesindaco aggiunge che la sua posizione «è nota, ho sempre rilevato nel progetto dell’Accademia del Gusto di Marchesi una certa fumosità». E poi «l’impegno economico era molto sbilanciato a sfavore degli enti pubblici e penso che un bravo amministratore debba anche guardare a questo». Altra preoccupazione di Zanzi il fatto «che non si stravolgesse l’ambito naturalistico-ambientale perché c’è un grande parco che circonda la Villa. Quindi ho chiesto che ci sia anche un’Accademia del Paesaggio. Se Marchesi vuole stare a queste regole del gioco bene, iniziamo a lavorare su questo». Ma comunque «siamo ancora agli inizi». Diversa l’opinione del capogruppo di Forza Italia a Palazzo Estense, Simone Longhini: «C’è già un accordo di programma e un contratto di concessione già firmato» per l’Accademia del Gusto. Tuttavia, aggiunge Longhini, «il problema è che anche durante la commissione è emersa una spaccatura nella maggioranza». Il capogruppo di FI sottolinea che «in una lettera inviata dal Comune alla Regione si chiede l’affiancamento dell’Accademia del Paesaggio all’Accademia del Gusto di Marchesi. Ma su questa Accademia del Paesaggio non si sa nulla, a partire da quanto costi».