Castellanza, 10 agosto 2017 - Non si può svanire nel nulla, a tutto c’è sempre un perché. Ed è partendo da questo presupposto che stanno lavorando i carabinieri di Busto Arsizio e Varese, coordinati dalla Procura di Busto Arsizio, per trovare una risposta alla scomparsa di Marilena Rosa Re, 58 enne di Castellanza sparita da casa lo scorso 30 luglio, senza un motivo apparente. Le ricerche della donna sono proseguite, martedì tra Castellanza e Garbagnate, a tappeto. A setacciare boschi e fiumi, oltre ai carabinieri e ai nuclei cinofili, anche la protezione civile, i vigili del fuoco e i carabinieri in congedo. Purtroppo nessuna traccia apparente della donna è stata trovata. Ieri le ricerche sono continuate in un un’area ancora più vasta, come confermato dagli inquirenti. Nel frattempo, a partire dell’inizio della settimana, i carabinieri coordinati dal Pm Rosaria Stagnaro hanno sentito tutte le persone che potrebbero aver avuto informazioni utili al ritrovamento della donna, a partire dai suoi familiari.

Nei loro racconti, forse, potrebbe celarsi una spiegazione alla sparizione della donna che, ancora oggi, resta un vero e proprio mistero. Promoter di professione, donna instancabile nel suo lavoro, Marilena non aveva mai fatto apparentemente parola a nessuno del suo desiderio di allontanarsi da casa, soprattutto considerando l’ottimo rapporto con la figlia e due nipoti, che adora. Cosa potrebbe averla spinta o al limite costretta, a fuggire da casa senza lasciare nemmeno un biglietto, non sembrerebbe felice da spiegare. È possibile che la donna vivesse qualche rapporto conflittuale con qualcuno e non ne avesse parlato con nessuno? Può la 58 enne essere eventualmente stata rapita? E se si a che scopo? Nessuna ipotesi viene al momento esclusa e le indagini proseguono a 360 gradi. Il cellulare di Marilena potrebbe fornire risposte utili per individuare esattamente i suoi ultimi spostamenti, prima di essere spento.