Varese, 15 luglio 2017 - Duecentocinquanta chili di droga intercettati dalla Guardia di finanza di Varese negli ultimi mesi all'aeroporto di Malpensa. Si è recentemente conclusa l'operazione di servizio delle Fiamme Gialle varesine, denominata Perseo nata per contrastare, in collaborazione con i funzionari del locale Ufficio dell'Agenzia delle Dogane, il traffico internazionale di sostanze stupefacenti attraverso una capillare attività di monitoraggio del flusso postale presso l'Area Cargo dell'aeroporto di Malpensa. Sono cento le spedizioni bloccate: sono stati sequestrati oltre 18 Kg di cocaina, 3 Kg di eroina, oltre 40 kg di marijuana, quasi 5 kg di hashish, oltre 100 kg di Khat e 30 kg di altre sostanze stupefacenti. Undici persone, invece, sono state arrestate e altre 21 denunciate a piede libero all'autorità giudiziaria. 

La peculiarità dell'operazione Perseo è stata anche quella di estendere le attività all'intero territorio nazionale grazie a 14 consegne controllate: la merce, in sinergia con la Procura di Busto Arsizio, è stata seguita fino alla consegna per individuare i destinatari. Durante una di queste operazioni di polizia è stata arrestata una ragazza di 20 anni, residente a Colico, in provincia di Lecco, destinatario di una spedizione proveniente dalla Bolivia. Un chilo di droga era nascosta all'interno di un apparecchio elettronico, ma non si trattava di cocaina normale: era cocaina nera. E' stato uno dei primi casi di sequestri di questo tipo in Italia: la cocaina viene mischiata a particelle nere di ferro e potasso tiocianato per farle cambiare colore e soprattutto odore, in modo da provare a sfuggire ai controlli delle unità cinofile. Nel caso fosse arrivata a destinaziione, prima di essere immessa sul mercato la cocaina sarebbe stata trattata per riprendere il suo colore. 

In un'altra operazione sono state arrestate 3 persone residenti nella bergamasca, responsabili secondo gli investigatori dell'importazione di oltre 24 kg di marijuana contenuta in tre diverse spedizioni e di deferire in stato di libertà il "corriere di zona", dipendente di una ditta di trasporti, cittadino albanese, anch'egli complice dell'organizzazione. Nel corso dell'operazione sono stati, inoltre, sequestrati oltre 900 prodotti farmaceutici sprovvisti delle previste autorizzazioni rilasciate dall'Agenzia Italiana del Farmaco, diversi apparati telefonici, personale computer, tablet e 27mila euro in contanti, derivanti dall'attività di spaccio.