Varese, 8 novembre 2017 - Dopo il debutto a Milano, il bike sharing free floating di OFO è anche a Varese. Da sempre uno dei più importanti centri industriali e commerciali della regione, la Città Giardino - all’interno del progetto di potenziamento della mobilità ciclabile - vedrà da oggi circolare 300 bici gialle, pronte a migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini che quindi potranno sperimentare un nuovo modo di vivere la mobilità: più economico, più pratico e soprattutto a impatto zero.

“Potenziare gli spostamenti in bicicletta a Varese può essere un’opportunità importante per la nostra città”, ha dichiarato Davide Galimberti, sindaco di Varese. “In questo primo anno abbiamo fatto una scelta chiara in materia di mobilità sostenibile e la sperimentazione di questo nuovo sistema di bike sharing a flusso libero ne è una ulteriore dimostrazione. Da oggi i cittadini avranno una possibilità in più di spostamento grazie al servizio che OFO sta portando in città. Prosegue dunque il grande lavoro che si sta portando avanti con il piano della mobilità Varese si Muove e, dopo incontri con i vari operatori già attivi in altre città del mondo, da oggi questa sperimentazione, dopo Milano, parte anche a Varese. Ringraziamo OFO per aver creduto nelle potenzialità di Varese e per aver scelto di investire anche qui con il proprio progetto, dopo il grande successo di Milano e di altre città”.

“Il piano Varese si Muove, oltre a una nuova regolamentazione della sosta, ha come obiettivo primario la riduzione del traffico e dello smog in città e si basa sul potenziamento di tre fattori importanti: la pedonalità, la ciclabilità e il trasporto pubblico” afferma Andrea Civati, Assessore alla Mobilità. “Il bike sharing a flusso libero si affiancherà a quello tradizionale di cui Varese è già dotata. Inoltre è stato completato pochi giorni fa il progetto esecutivo della pista ciclabile tra la zona delle stazioni e il lago di Varese”.  “Andare in bicicletta fa bene all’ambiente e alla salute” ha aggiunto Dino De Simone, Assessore all’Ambiente. “Il nostro obiettivo è che Varese e i cittadini possano davvero credere in questa opportunità come hanno già fatto altre città che oggi vedono migliorare la propria vivibilità grazie proprio all’aumento dei ciclisti. É ovvio che ci impegneremo anche nel miglioramento della sicurezza sulle nostre strade e nell’implementazione di percorsi dedicati. Oggi, però, l’arrivo di questo sistema di bike sharing di ultima generazione rappresenta un buon punto di partenza per Varese”.

Utilizzare il servizio OFO è facilissimo: basta scaricare l’app – disponibile sia per dispositivi iOS sia perdevice Android – geolocalizzare la ofo bike più vicina attraverso la mappa integrata e sbloccare lo smartlock scannerizzando il suo QR code o quello posizionato sul parafango posteriore: l’app terrà conto in automatico del tragitto percorso e dei minuti di utilizzo. Giunti a destinazione è importante parcheggiare la bici in un punto che non sia di intralcio agli altri passanti e richiudere lo smart lock, lasciando così la bici a disposizione dei futuri ofo biker. Un avviso di fine corsa apparirà poi sull’app, informando l’utente sul costo della corsa stessa e fornendo un resoconto circa i chilometri percorsi e le calorie bruciate durante il tragitto. Il bike sharing OFO ricopre il 65% della quota di mercato e presenta numeri di tutto rispetto: 10 i milioni di bici su strada in 180 città di 17 paesi nel mondo con l’obiettivo di espandersi ulteriormente in Italia e di essere presenti in 20 Paesi entro la fine del 2017.