Cusano Milanino (Milano), 10 febbraio 2018 - Lentamente il fiume Seveso è tornato alla sua vita di sempre, o meglio al suo colore abituale, più marrone e torbido, anche se lontano da un colore ancora naturale. Ma non c’è dubbio che i due episodi ravvicinati di scarichi abusivi che nel mese di gennaio hanno colorato il fiume prima di rosso e poi di blu, hanno finito per mettere in allarme i cittadini e gli amministratori pubblici, già convinti che questo corso d’acqua sia tra i più inquinati d’Italia.

Un segnale d’allarme per un male persistente che si trascina da troppi anni e che, fino ad ora, nemmeno un’inchiesta della procura di Milano, è riuscita a fermare. I magistrati hanno accertato che gli scarichi abusivi ancora attivi nel fiume sono ben 1.420, ma nessuno ha agito per bloccarli per sempre. Mentre il fiume è protagonista di allarmi e proteste, a Cusano Milanino il buon vecchio Seveso è protagonista anche di un concorso fotografico in stile Social organizzato dal Gruppo Fotoamatori e dall’Archivio Storico cittadino. Il titolo è esaustivo «#fiumesevesocusano».

Chiunque può fotografare il fiume sia con la macchina fotografica che con un moderno smartphone e condividerla su Instagram utilizzando proprio l’hashtag #fiumesevesocusano Il 17 marzo, a Palazzo Cusano si terrà una iniziativa pubblica durante la quale sarà comunicato il vincitore del concorso, in occasione della presentazione di un documento storico: il libretto dal titolo «1976 La piena del Seveso a Cusano» e dell’inaugurazione della mostra fotografica «Il mio Seveso».

A causa dei fatti di questi giorni, il Seveso è stato sicuramente molto fotografato e non c’è dubbio che non serviranno nemmeno i filtri e le correzioni fotografiche per rendere le immagini più d’effetto. Ci penseranno i colori innaturali degli inquinanti che troppi abusivi continuano a scaricare nel fiume.