Garbagnate Milanese (Milano), 12 settembre 2017 - Il cadavere decapitato di Marilena Rosa Re, 58 anni, la promoter di Castellanza scomparsa lo scorso 30 luglio, è stato trovato sepolto nell'orto di Vito Clericò, il 65enne di Garbagnate fermato ieri per l'omicidio e l'occultamento del cadavere. Lo ha spiegato il procuratore della Repubblica di Busto Arsizio, Gianluigi Fontana. Era stato lo stesso 65enne a indicare agli inquirenti il punto dove scavare. "Il corpo - ha spiegato il procuratore Fontana - è stato trovato senza testa, privo di vestiti, ripiegato in due e coperto da un sacco di cellophane, a sua volta ricoperto da un altro sacco di juta". "Sul cadavere, che per le misure corrisponde a quello di Marilena Rosa Re e che è stato individuato esattamente dove l'indagato ha indicato - ha aggiunto -, non sono evidenti segni ulteriori di lesioni". Su dove possa trovarsi la testa della donna, ha concluso il procuratore, "l'indagato ha affermato di non ricordarlo".

La zona del ritrovamento è quella di Serenella di Garbagnate Milanese. E' stato lo stesso Clericò a indicare agli inquirenti il punto in cui scavare, per ritrovare il corpo della donna. A confermarlo è l'avvocato dell'uomo, Daniela D'Emilio: "ha collaborato fornendo indicazioni su dove sarebbe stato possibile rinvenire il corpo" ha dichiarato il legale. "Clericò ha fornito agli investigatori le indicazioni per il ritrovamento ma non ha confessato il delitto - ha aggiunto l'avvocato - non posso entrare nel dettaglio ma ha parlato del coinvolgimento di qualcun altro". Nel luogo indicato dallo stesso Clericò, un orto in suo uso, presenti i Ris di Parma e un archeologo nominato dalla Procura. L'avvocato avrebbe confermato che è indagata anche la moglie dell'uomo, per sequestro di persona. "Ma è una procedura necessaria per poter svolgere gli accertamenti del caso - ha aggiunto -, non vi sarebbe alcun elemento a carico della signora". Per domani è previsto per l'interrogatorio di convalida del fermo.

Le ricerche si erano concentrate nella zona già dalla mattinata di ieri. La svolta nel giallo della 58enne è scattata lunedì, all'alba. Marilena Re, secondo le accuse, sarebbe stata assassinata da Clericò, amico di famiglia di 64 anni. Sempre in base alle accuse, al centro della vicenda ci sarebbe una questione di soldi: 90mila euro che la donna gli avrebbe affidato nel 2014. Somma che lui avrebbe “bruciato” per fare fronte ad alcune spese, e non avrebbe più potuto restituire. Da ieri mattina i carabinieri del Nucleo investigativo di Varese stavano passando al setaccio l’area, ma le operazioni si sono rivelate più difficili del previsto a causa della fitta vegetazione e delle sterpaglie. Si tratta di un terreno in uso al sospettato da decenni, dove Clericò trascorreva molte ore. L’area è stata cinturata e sequestrata dai carabinieri, su decisione della Procura di Busto Arsizio.

(ha collaborato ROBERTA RAMPINI)