Desio (Monza Brianza), 12 settembre 2017 - Il detto “Fa acqua da tutte le parti” è un’allusione che è ormai entrata a far parte anche del mondo sportivo ma, almeno fino a domenica sera, l’utilizzo di questa espressione era strettamente legato a questioni di carattere sportivo. Nel caso del Trofeo Lombardia, però, questo discorso non è da collegare ad una prestazione al di sotto delle aspettative di qualcuna delle squadre partecipanti, ma all’impianto del Pala Desio e all’annullamento della finale del classico appuntamento amichevole di inizio stagione tra Vanoli Cremona e Germani Brescia, a causa di infiltrazioni di acqua che hanno allagato il parquet e reso impossibile la disputa dell’atto conclusivo.

Un brutto colpo per gli organizzatori costretti, di comune accordo con le due società, ad annullare la finale, dopo che, già nella gara per il terzo e quarto posto tra Pallacanestro Varese e Pallacanestro Cantù, si era scelto di fermarsi anzitempo, a fine terzo periodo, per la condensa che si era formata sul parquet. Ora inizierà la classica caccia ai colpevoli, ma il problema resta perché è chiaro che la situazione abbia creato molti disagi (nonostante sia in programma un rimborso dei biglietti) e abbia rovinato una manifestazione con la presenza delle principali squadre lombarde ad esclusione di Milano. Proprio in casa Olimpia hanno iniziato a fare gli scongiuri e a incrociare le dita: la formazione di coach Simone Pianigiani sarà protagonista domani al Pala Desio dell’amichevole contro il Khimki Mosca e ci si augura che tutta possa filare via liscio (e le previsioni meteo sembrano sorridere all’EA7).

Problemi potrebbe invece averne Cantù che anche in questa stagione disputerà a Desio le sue gare casalinghe (com’era già successo nello scorso campionato). La formazione brianzola, che ieri ha consegnato i documenti alla ComTec per le consuete verifiche federali, attende di poter tornare a casa, al Pianella di Cucciago, nel più breve tempo possibile, ma, nella migliore delle ipotesi, non si farà dietrofront, causa lavori in corso, prima della prossima stagione e per quest’anno l’impianto casalingo sarà ancora il palazzetto di Desio. Impianto che proprio Cantù aveva “riaperto” nel 2012, quando l’allora formazione di coach Andrea Trinchieri ci giocò l’Eurolega (prima di allora non c’erano stati eventi sportivi legati alla pallacanestro di particolare rilievo per una struttura inaugurata nel 1992). «Noi come Pallacanestro Cantù - commenta in merito alla vicenda di domenica la numero uno canturina Irina Gerasimenko - abbiamo ben poco da dire e non possiamo parlare di un problema che dipenda dal Comune. Bisogna rivolgersi a loro perché francamente non conosciamo le dinamiche di quanto accaduto domenica».