Monza, 30 marzo 2017 - "Una piccola storia dell’arte". Con queste parole Simona Bartolena definisce la mostra di cui è curatrice alla Villa Reale. E "Da Monet a Bacon. Capolavori della Johannesburg Art Gallery", allestita da domani fino al 2 luglio nelle sale al secondo piano nobile della Versailles brianzola, è proprio una piccola summa che va dall’arte vittoriana fino al Novecento inoltrato. Le opere, una sessantina, sono esposte infatti secondo un filo conduttore storico-geografico negli appartamenti un tempo abitati dal pincipe di Napoli e dalla duchessa di Genova.

In mostra olii, acquerelli e grafiche in grado di ripercorrere oltre un secolo di storia dell’arte internazionale attraverso i suoi maggiori interpreti, da Courbet a Corot, da Monet a Degas, da Rossetti a Millais, da Picasso a Bacon, da Lichtenstein a Warhol e molti altri. Sono le opere di un museo aperto al pubblico nel 1910. Un museo magico fin dalla sua storia, voluto da una donna sudafricana, lady Florence Phillips. Moglie di un magnate inglese dell’industria mineraria, lady Phillips che ha voluto regalare al suo paese un museo degno di quelli europei. Un sogno realizzato anche vendendo i propri gioielli, persino un diamante, per poter acquistare le opere dei principali artisti, dai preraffaelliti agli impressionisti francesi. "Dalla sua morte altre opere sono state acquistate - continua Simona Bartolena -. Sono opere che riflettono l’eterogeneità della cultura sudafricana, che in parte guarda all’Europa e in parte all’Africa".

Il racconto parte da due opere di William Turner e prosegue con il dipinto di Lawrence Alma-Tadema, "La morte del primogenito" e con i lavori firmati dai maggiori esponenti dei Preraffaelliti, quali John Everett Millais e Dante Gabriel Rossetti di cui viene esposto un capolavoro, "Regina cordium", la regina di cuori, ovvero Elizabeth Siddal, con la quale il pittore visse una sfortunata storia d’amore. Si passa poi a quei pittori che scelsero un nuovo approccio al vero in pittura, quali Jean-Baptiste Camille Corot, qui con un piccolo "Paesaggio", Gustave Courbet con lo scorcio della scogliera normanna di Étretat e Jean-François Millet, e alla generazione impressionista, introdotta da Eugéne Boudin e Johan Barthold Jongkind e rappresentata da Edgar Degas (Le ballerine), Claude Monet (La Primavera) e Alfred Sisley. Seguono i post-impressionisti: Paul Cézanne (I Bagnanti), Vincent Van Gogh (Ritratto di un uomo anziano), Pierre Bonnard, Edouard Vuillard.

Nel Novecento s’incontrano le opere dei maestri più celebrati del secolo: Henri Matisse e Pablo Picasso, Amedeo Modigliani, per concludere con Francis Bacon e Henry Moore, e i due protagonisti della pop art americana Robert Lichtenstein e Andy Warhol, con il trittico dedicato a Joseph Beuys.

Chiude idealmente la mostra la sezione sull’arte sviluppata in Sudafrica nel Novecento. La mostra è doppia: sullo stesso piano nobile se ne apre un'altra dedicata alla storia dell'arte raccontata ai bambini. Orari: da martedì a domenica 10-19, venerdì 10-22, lunedì chiuso. Aperture straordinarie: lunedì 17 aprile; lunedì 24 aprile; lunedì 1 maggio. Biglietti interi delle due diverse mostre. 12 e 8 euro. Informazioni: info@villarealedimonza.it, telefono 039.5783427.