Mezzago (Monza e Brianza), 19 maggio 2017 - Trent'anni e non sentirli. Trent'anni scanditi dal passaggio di band e artisti come i Nirvana, che qui suonarono per 2 volte, la prima nel novembre del 1989 quando ancora non erano uno dei gruppi più famosi della storia della musica, ma solo una delle molte band che stavano affinando il nuovo rock nato a Seattle. La seconda due anni dopo, nel novembre 1991: l'album "Nevermind" era appena uscito e già stava regalando a Kurt Cobain e compagni la fama planetaria, tanto che accorsero molte più persone di quelle che il locale poteva ospitare, per una data entrata nel mito. Ma su quel palco ci sono saliti pure i Green Day, all'epoca agli esordi. E poi i Kyuss, i Sepultura, i Motorpsycho e due leggende dello ska come Toaster e Selecter. Giusto per dire degli artisti internazionali. Perché quelli italiani rispondono invece ai nomi di Davide Van De Sfroos, Bluvertigo, Subsonica, Afterhours, Modena City Ramblers, Giuliano Palma & The Bluebeaters, Almamegretta, Casino Royale, Cristina Donà, Punkreas, La Crus, Africa Unite, Shandon, Good Fellas, Verdena e Mau Mau. Come a dire, alcuni dei gruppi che hanno segnato la musica degli ultimi vent'anni almeno, e che in via Curiel ci sono tornati in qualche caso più e più volte.

Mezzago, i Nirvana sul palco del Bloom il 26 novembre 1989

Passaggi che hanno reso il Bloom di Mezzago una delle tappe imprescindibili per gli amanti del rock e di tutto quello che è sonorità e cultura underground e indipendente. Ora il Bloom compie 30 anni tondi tondi - venne fondato nell'ormai lontano 1987 - e per festeggiare degnamente la ricorrenza è stata organizzata una due giorni di concerti ed eventi di prima grandezza. Oggi alle 22 partirà il festival "God save the Bloom", che andrà avanti a oltranza spinto dalla potenza del punk-rock dei Punkreas, di Paolo Gerson e dei Water Tower; dall'hard rock dei Kissing Venus e dal rockabilly nutrito di rock'n'roll anni Cinquanta, blues, country e swing dei Backseat Boogie; dal thrash-blues di Diego "Deadman" Potron e dall'electro-pop dalle mille influenze delle "I'm not a blonde". Sarà non solo un mega-concerto, spiegano gli organizzatori, ma una "reunion per tutti quelli che hanno vissuto il Bloom poco o tanto, per quelli che l'hanno sognato o sognano, per quelli che vivono la musica, l'arte, la cultura e la partecipazione". Un evento gemello, promosso nel 2012 per i 25 anni di vita del Bloom, richiamò più di 3mila persone.

Mezzago, Kurt Cobain sul palco del Bloom


Domenica, invece, dalle 18 via all'happening "Bloom - 30 anni dalla parte del palco", con la presentazione del trailer di un docu-film sul Bloom che uscirà a ottobre: ne parleranno i registi Filippo D'Angelo ed Ezio Riboni, Max Pirotta del centro multiculturale di via Curiel, Fulvio De Rosa del Live Club e Mario Ruggeri di "Rumore". Dalle 19 andrà in onda da qui la diretta della trasmissione radio "Sunday Blues" di RadioPopolare, che per l'occasione si tramuterà in "Sunday Bloom". Non mancherà lo sport con "Happy Volley Bloom", un torneo di beach volley nel piazzale del Bloom.

Mezzago, i Green Day agli esordi, nelle poltroncine del cinema del Bloom

In entrambe le giornate, inoltre, alle 20.30 nella sala cinema si potrà vedere il documentario musicale firmato da Jim Jarmush "Gimme Danger", su Iggy Pop and The Stooges. Niente di meno, per una realtà che dal cuore della Brianza è arrivata al centro della musica internazionale: ancora oggi il palco del centro multiculturale mezzaghese figura costantemente nei tour di moltissime band e artisti, italiani e stranieri, accanto alle maggiori città dello Stivale e d'Europa - in qualche caso pure del mondo. L'ingresso a tutti gli eventi di oggi e domenica è libero.