Milano, 28 novembre 2017 - Solo questa estate sembravano i simboli del mercato nella parte «povera» della città, oggi sono i volti della lungimiranza dell’Inter nell’ultima campagna acquisti. Magari la verità sta nel mezzo: non erano scarsi allora, gli Skriniar, Vecino e Borja Valero di turno, non sono ancora divenuti i nuovi Samuel, Cambiasso e Sneijder adesso. Dopo quattordici giornate il giudizio sul loro operato e su quello degli uomini mercato in Corso Vittorio Emanuele non può che essere parziale, ristretto a un avvio di stagione certamente molto più positivo rispetto alle aspettative iniziali. 

Eppure, almeno per Skriniar e Vecino, i costi di ambo le operazioni avrebbero dovuto suggerire la fiducia che la società aveva riposto nei giocatori appena acquistati. Lo slovacco, miglior Under 21 del suo Paese, una stagione in costante ascesa alla Sampdoria sotto la guida di Marco Giampaolo, è entrato a bilancio per complessivi 30 milioni, pur con Caprari a fare da parziale contropartita tecnica. In pre-campionato ha fatto intravedere doti da combattente e arcigno marcatore, rivelandosi molto utile anche per impostare l’azione dalla difesa. Vecino aveva invece una clausola rescissoria di 24 milioni, pagabile in due tranches, e i nerazzurri hanno deciso di cogliere al volo l’occasione. Con le cifre che girano oggi non è un trasferimento record, ma è comunque un investimento importante per un giocatore che ancora non era completamente «esploso» alla Fiorentina.

Infine Borja Valero, forse il meno sponsorizzato, sicuramente il più voluto da Spalletti. Aveva provato a convincerlo a cambiare maglia già da allenatore della Roma, invano. Sfruttando la frattura tra la Fiorentina e lo spagnolo, è riuscito nell’intento da tecnico dell’Inter. I quasi 33 anni, che compirà a gennaio, hanno portato a un accordo per 5.5 milioni. Oggi il barbuto numero 20 è un perno della squadra, gioca da centrocampista centrale o da trequartista (pur con un passo più lento rispetto ai colleghi di ruolo). Non segna tanto, ma costruisce e contribuisce in maniera determinante a tenere ordinata la squadra in campo e ad avere fluidità nel gioco offensivo. Nella prossima gara potrebbero esserci novità per tutti e tre i giocatori arrivati in estate, ognuno per motivazioni diverse. Skriniar ci sarà, ma non con il consueto compagno di squadra al centro della difesa. Miranda è squalificato, servirà trovare presto una chimica con Andrea Ranocchia, candidato numero uno per sostituire il capitano del Brasile.

Matias Vecino è invece reduce da un risentimento al bicipite femorale della coscia sinistra (ieri gli esami hanno escluso lesioni) che probabilmente lo terrà fuori dalla sfida di domenica pomeriggio contro il Chievo Verona. Difficile che venga rischiato, soprattutto in previsione dello scontro diretto con la Juventus del 9 dicembre. Un suo forfait cambierebbe anche le prospettive per Borja Valero, che tornerebbe a giostrare davanti alla difesa con il probabile impiego di Joao Mario dietro le punte.