Milano, 5 ottobre 2017 - Questa mattina il Milan si ritroverà a Milanello dopo tre giorni pieni di riposo per la prima seduta di allenamento in vista del derby di domenica prossima. Settantadue ore (ventiquattro in più dell’Inter) utilizzate dai giocatori esclusi dalle varie nazionali per rifiatare un po’ visto che la squadra, a partire da oggi, non avrà più giorni liberi fino al 6 novembre, ovvero per poco più di un mese. Un tour de force  figlio dell’Europa League (con il doppio impegno contro l’Aek Atene che potrebbe garantire la qualificazione ai sedicesimi con due turni di anticipo) e del turno infrasettimanale contro il Chievo. Per questa ragione diventa importante la scelta del prossimo preparatore atletico dopo la cacciata di Emanuele Marra: al no di Massimo Neri (continua con la Nazionale Cinese), sono seguite le perplessità di Daniele Tognaccini, la cui volontà sarebbe quella di continuare con Milan Lab ma che potrebbe ancora essere convinto in extremis. Tra i nomi possibili circola anche quello di Corrado Saccone. Oggi, intanto, continuerà a svolgere il ruolo Christian Iriarte che seguirà i dettami di Montella: il tecnico dopo l’allenamento si recherà a Cuccaro Monferrato per ritirare il Premio Liedholm, assegnatogli per il fair play sempre dimostrato in panchina.

Rebus nazionali. Per Montella, come per Spalletti, la preparazione del derby è complicata dalle tante assenze per le convocazioni in nazionale: sono ben 14 i giocatori che raggiungeranno Milanello solo a metà della settimana prossima. Nomi pesanti, molti dei quali titolari. Della formazione schierata con la Roma solo Musacchio, Romagnoli, Borini e Kalinic (out dalla Croazia per un problema muscolare e quindi non utilizzabile nemmeno negli allenamenti) non sono stati chiamati dalle proprie rappresentative. Fortuna però vuole che Kessie dovrà giocare una sola partita con la Costa d’Avorio (contro il Mali) e potrà quindi rientrare in Italia con largo anticipo rispetto ai compagni. Montella pare poi intenzionato a dare una maglia da titolare a molti degli esclusi eccellenti dalle nazionali: Bonaventura prenderà il posto dello squalificato Calhanoglu e Suso è quasi certo di un posto in attacco. Per il Milan sarà quindi la quattordicesima formazione diversa su quattordici partite giocate, non il massimo per trovare continuità. Una situazione pesante per il già traballante Montella che vede un altro storico dirigente rossonero cadere dalla torre: Luigi Maragliano infatti non è più il travel manager del Milan, ultimo concedo in una rivoluzione totale a livello societario.