Milano, 27 dicembre 2017 - Calore e colore, frutta secca autoctona, caffè e cioccolato esotici, neve e luci, abete e fiori, doni e automi, felicità e timori: lo “Schiaccianoci”, d’obbligo a fine anno, deve contenere questi ingredienti. Quanto meno quello tradizionale, per famiglie. Il teatro Carcano mantiene la buona abitudine festosa proponendo, però, la versione “altra” di Massimiliano Volpini, di scena dal 30 dicembre al 2 gennaio, con due recite a San Silvestro, alle 18,30 e alle 22, mentre il primo gennaio sarà di scena alle 17.

Volpini, coreografo di casa Scala, amico e collaboratore delle serate concepite da Roberto Bolle per attualizzare il mondo del balletto portandolo a tutti i pubblici, reambienta la storia in strada, tra senza tetto ed emarginati metropolitani, cioè gli “invisibili” delle nostre città. Protagonisti sono il Principe Fuggitivo dal suo bel mondo dorato e l’amata Clara che, temerariamente, affrontano scontri in strada e lotte tra gang, anziché la classica battaglia tra soldatini e topi, alla ricerca di un nuovo futuro, una volta superati i pericoli e l’ignoto. Nel secondo atto la coppia incontra personaggi bizzarri e magie anti-grigiore, per arrivare infine a una conclusione non proprio da favola: il muro tra ricchi e sfavoriti permane. «Il vaso di Pandora della antica mitologia greca - dice Volpini -, da non aprire mai per non lasciarne uscire tutti i mali che contiene, è stato scoperchiato». L’allestimento è stato realizzato con materiali riciclati, un segno di attenzione al tempo presente e di sensibilità ai problemi di oggi: non solo le cose, ma anche le persone possono essere viste come un “rifiuto”. Così una vecchia scatola di cartone dimenticata in soffitta si scompone in tante sagome da appendere a un albero di Natale fatto di bottiglie di plastica; e una manciata di vecchi bottoni spaiati, o di tappi colorati, si fa creativa andando a sostituire le perline per bijoux. La musica, qui, è quella imprescindibile di Cajkovsky, con danza spagnola, cinese, russa; e non mancano, riveduti e correti, lo zio-mago Drosselmeyer e il Re dei topi.

“Schiaccianoci” del Balletto di Roma, Teatro Carcano (corso di Porta Romana 63), dal 30 dicembre al 2 gennaio.