Milano, 7 agosto 2017 - A Milano è il giorno della preghiera e della commozione. In Duomo l'arrivo del feretro del Cardinale Dionigi Tettamanzi, la cui salma è stata composta con la veste rossa cardinalizia e, secondo la secolare tradizione degli Arcivescovi Ambrosiani, con gli abiti liturgici pontificali di colore bianco. Il corpo, concordemente all'uso delle Esequie Ambrosiane, è stato collocato con i piedi rivolti verso l'altare del Duomo. Sulla bara l'Evangeliario Ambrosiano, aperto alla pagina della Domenica di Risurrezione, con accanto un cero pasquale accceso. Ad accogliere l'ingresso del feretro il suono della campana maggiore della cattedrale milanese. A fianco degli ingressi principali della Cattedrale sono stati posti sei banchetti con i registri per le condoglianze. Un altro registro, per chi vuole lasciare un messaggio, a disposizione anche davanti all'ingresso laterale. 

Dalle 16 fino alle 22 è la possibilità aperta a tutti i milanesi di sostare per la preghiera davanti la bara e omaggiare così l'amatissimo arcivescovo emerito di Milano. Già ieri, nella Villa del Sacro Cuore di Triuggio, dove era stata allestita la camera ardente sono state migliaia le persone che sono andate a salutarlo per l'ultima volta. Ad accogliere il feretro, arrivato nella cattedrale alle 15.20, c'erano l'arciprete Gianantonio Borgonovo, i sacerdoti del Duomo e il sindaco Giuseppe Sala, oltre a numerose altre autorità civili e religiose. Presenti naturalmente anche i familiari, il fratello Antonio e la sorella Gianna, oltre alla sua storica assistente Marina Oggioni.

SALA: RIDARE ORDINE AL SUO PENSIERO - "Più che grandi celebrazioni - per ricordare il cardinale Dionigi Tettamanzi - sarebbe già un passo importante quello di ridare ordine al suo pensiero" ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Il sindaco non ha anticipato che cosa concretamente intende fare "ma credo che la Curia, senz'altro, ne sarebbe felice - ha aggiunto -. So che ha un fratello e una sorella, quindi li sentiremo e vedremo di fare qualcosa di buono". Dionigi Tettamanzi "ha avuto una grande attenzione verso gli ultimi - ha continuato - verso le conseguenze della crisi per le famiglie e la società". Infatti nel 2009 Tettamanzi aveva creato il Fondo Famiglia-Lavoro "quindi, già rimettere insieme i suoi insegnamenti e il suo pensiero potrebbe essere una cosa buona. Io ricomincerei da lì". 

LE CELEBRAZIONI - Alle 17.30 in Duomo la Messa di suffragio celebrata da monsignor Borgonovo. Alle 18.30in programma la recita del rosario con il cardinale Angelo Scola. Domani alle 11, preceduti da due messe di suffragio alle 7.10 (con ingresso dalle porte laterali di via Carlo Maria Martini) e alle 8 (ingresso dal sagrato), i funerali in Duomo che saranno presieduti dall’amministratore apostolico cardinale Angelo Scola e concelebrati - tra gli altri – dall’arcivescovo neoeletto di Milano monsignor Mario Delpini. Proprio Delpini ne ha sottolineato la "grande perdita": Tettamanzi "per la sua disponibilità infaticabile al lavoro, la sua capacità di empatia con la gente, la sua armonia nella personalità e per il suo magistero Egli ha costituito un punto di riferimento per tutti noi".