Milano, 25 gennaio 2017 - Il Teatro Lirico di Milano rinasce e la sua programmazione sarà gestita per dodici anni da Stage Entertainment, la stessa società che gestisce il teatro Nazionale di Milano, con la collaborazione di alcuni artisti di primo piano. Renato Pozzetto si occuperà della parte che riguarda comicità e cabaret, J-Ax darà il suo contributo per musica leggera e giovani, Chiara Noschese per il teatro, Enrico Intra per il cartellone Jazz, Chris Baldock per quello dedicato alla danza, mentre la parte di classica (lirica inclusa) è affidata al musicologo Roberto Favaro, vicedirettore dell' Accademia di Brera.

Stage Entertainment ha presentato un progetto che prevede 250 alzate di sipario l'anno. E con questo ha vinto il bando del Comune di Milano per la gestione dello spazio storico che era chiuso dal 1999 e che adesso è oggetto di restauro. Inaugurato nel '700 il Lirico ha ospitato alcune rappresentazioni storiche come la prima assoluta dell'Elisir d'Amor di Donizetti e la prima del film Cabiria nel 1914. L'affitto annuale che pagherà la società sarà crescente: nei primi due anni, Stage Entertainment verserà 60 mila euro, il terzo e quarto 120 mila e 360 mila a partire dal quinto. Rispetto alla base d'asta si tratta di un aumento del 200%. Secondo l'ad della società Matteo Forte, comunque, si tratta di un 'affitto basso' che permetterà di andare in utile già nella prima stagione.

Quando ci sarà la consegna dello spazio (a rustico) Stage Entertainment, spiegano dal Comune, dovrà eseguire le finiture e montare gli arredi di bar e ristorante entro 45 giorni dalla consegna dell'immobile a chiusura del cantiere, mentre entro 60 giorni, sempre a partire dalla consegna del Teatro, dovrà avviare la programmazione. L'intenzione è di aprire con "un grande concerto", portando al Lirico "un grande nome" anche se è presto per dire chi sarà. Poi il teatro sarà aperto ogni giorno. Di certo nella prima stagione ci saranno tre settimane dedicate alla musica classica e due dedicate al jazz, due sorte di festival. E ci sarà l'opera "ma non ai prezzi della Scala - ha assicurato Forte - Vogliamo un teatro accessibile a tutti". Ci sarà un ristorante con vista sul palco (ancora da definire però chi sarà lo chef, probabilmente non stellato ma con prodotti a km zero). Sarà certamente aperto tutto l'anno a pranzo e cena, con la possibilità per i clienti forse anche di vedere le prove di quello che andrà in scena.