Milano, 7 dicembre 2017 - E' il giorno della Prima della Scala, è iniziata così la nuova stagione operistica del tempio della musica milanese. Il sipario si è alzato alle 18, in scena l'Andrea Chénier di Umberto Giordano, per la regia di Mario MartoneLa Scala blindata per la PrimaCome è tradizione che il 7 dicembre si svolga la prima del teatro più famoso di Italia, altrettanto tradizionali sono le proteste. Davanti a Palazzo Marino un gruppo di ragazzi del comitato inquilini e del centro sociale Il Cantiere che, come ogni anno, hanno organizzato una "sfilata" alternativa a quella che va in scena al Piermarini. "La prima della Scala non può trasformarsi ogni anno nella sfilata del lusso per pochissimi", ha spiegato una rappresentante degli antagonisti che hanno appeso striscioni con la scritta "people before profit" e allestito una "baracca occupata". 

Attacchi anche al presidente Donald Trump è alle sue scelte strategiche in Medioriente. La Palestina "deve essere libera, Gerusalemme non è la capitale di Israele", è uno degli slogan. Piazza blindatissima: sono 900 gli uomini impiegati per il controllo e la sicurezza a Milano.  Vigilanza fissa all'ingresso del Teatro e una vigilanza dinamica lungo il perimetro esterno. Prima e durante la rappresentazione effettuata un'accurata ispezione e bonifica di tutti i punti sensibili. I controlli con i metal detector sono stati estesi anche alla Galleria Vittorio Emanuele, al centro della quale verrà posizionato il tradizionale maxischermo.