Milano, 20 marzo 2017 - Si torna a parlare di moschee a Milano, poichè tra pochi giorni Papa Francesco, durante la sua visita a Milano, troverà durante la celebrazione in Duomo anche Mahmoud Asfa, il direttore della Casa della cultura islamica di via Padova, assieme ad altri rappresentanti delle fedi più presenti a Milano. Una presenza che ricorderà, ancora una volta, lo stallo sulla questione della costruzione di un luogo di culto islamico, atteso ormai da anni.  Ma il sindaco Giuseppe Sala ha assicurato: "La nostra volontà c'è, per noi è necessario forse avere più di una moschea". Poi ha ggiunto: "Le regole stabilite dalla Regione non aiutano in termini di tempo: resta il fatto che dobbiamo adeguarci e dobbiamo reiterare l'idea che per noi e' necessario avere forse piu' di una moschea e di dimensionarla al giusto livello. Ma noi ci metteremo il tempo necessario, non di più".

Insomma, è un braccio di ferro che va avanti tempo, quello tra Comune e Regione sul tema moschea. Inoltre, dopo lo stop ai bandi per assegnare spazi pubblici alle altre religioni ai tempi della giunta Pisapia - naufragato tra ricorsi al Tar e polemiche - è arrivata la legge sui luoghi di culto di Palazzo Lombardia a mettere un ulteriore freno alla strada già tortuosa per realizzare una o più moschee a Milano.