Milano, 26 novembre 2016 - Abderrahim Moutaharrik, il campione di kickboxing arrestato, assieme ad altre tre persone, con l'accusa di terrorismo internazionale per presunti legami con l'Isis, ha ricusato, attraverso il suo legale, l'avvocato Sandro Clementi, il gup Alessandra Simion, chiamata a giudicare lui e gli altri tre imputati con rito abbreviato.

Secondo quanto sostenuto dalla difesa, infatti, il giudice con l'ordinanza con cui, nei giorni scorsi, ha respinto per "gravi ragioni di sicurezza" la richiesta di Moutaharrik di essere presente in aula e non solo in videoconferenza dal carcere, ha anticipato il giudizio nei suoi confronti. E lo ha fatto scrivendo che lui, come gli altri imputati, "presumibilmente" appartengono all'Isis. L'istanza di ricusazione, notificata anche all'ufficio gip, dovrà essere valutata dalla quinta sezione della Corte d'Appello di Milano. Il processo con rito abbreviato davanti al gup Simion è in calendario per il prossimo primo febbraio.