Milano, 4 novembre 2017 - Milano è pronta a ospitare il G7 Salute: domani e lunedì al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci si riuniranno i ministri competenti di Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti. Ma a dare il via alla duegiorni si comincia già oggi, con gli eventi a corredo che saranno ospitati anche a Palazzo Reale e a Palazzo Lombardia.

E si è già messa in moto la macchina della sicurezza: sarà massiccia la presenza delle forze dell’ordine che gestiranno mobilità e sicurezza nei luoghi toccati dalla manifestazione. Basti dire che solo la polizia locale metterà in campo oltre 600 agenti fin da oggi, sospendendo lunedì l’attività dei vigili di quartiere per assicurare la necessaria presenza di pattuglie al G7, in azione per limitare disagi ai cittadini.

Saranno chiuse solo le porzioni di strade interessate e solo per il tempo necessario al passaggio dei ministri. Ancora: oggi e domani, l’accesso a tutte le mostre di Palazzo Reale (Dentro Caravaggio, il Mondo fuggevole di Toulouse-Lautrec, Incantesimi, Salvatore Sciarrino) e al Museo del Duomo prevederà il controllo attraverso metal detector a portale che sono stati installati fin da giovedì. Una precauzione, ha precisato il Comune di Milano, «che rallenterà notevolmente il flusso di ingresso alle esposizioni. La priorità sarà data ai visitatori in possesso di prenotazione, il cui accesso è garantito».

Intanto si pensa ai temi al centro dell’incontro internazionale: «Al G7 portiamo un programma molto ambizioso – ha sottolineato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin – per valutare l’impatto dei fattori climatici sulla salute delle persone». In programma la discussione in plenaria - salute e cambiamenti climatici - domani pomeriggio, mentre lunedì mattina un incontro su salute delle donne e degli adolescenti e, a seguire, su resistenza antimicrobica. Per Milano sarà un’occasione-vetrina, a pochi giorni alla decisione Ue sul nuovo quartier generale dell’Agenzia europea del farmaco che dovrà lasciare Londra dopo la Brexit. Chissà che non approdi davvero all’ombra della Madonnina.