Milano, 21 aprile 2016 -  Quattordici anni per Alexander Boettcher, dodici per Martina Levato. Queste le pene inflitte dalla Corte d'Appello di Milano (Tucci-Gamacchio-Improta) per l'aggressione a Pietro Barbini. Ridotta di due anni la pena all'ex bocconiana. Confermata, invece, la condanna a 14 anni per il broker tedesco. In primo grado la condanna era stata per entrambi di 14 anni. Il verdetto è arrivato dopo quasi 6 ore di camera di consiglio. Il sostituto procuratore Lucilla Tontodonati aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado a carico dei due giovani che erano presenti in aula. Nell'ultima udienza i giudici avevano disposto un'ordinanza per eseguire una perizia oculistica sull'occhio destro di Barbini. Dopo la lettura della sentenza Martina Levato ha dimostrato di essere contenta per la riduzione della pena, deluso invece uno dei difensori di Boettcher: "Puntavamo all'assoluzione o quantomeno ci aspettavamo una drastica riduzione della pena". Per conoscere le motivazioni dello 'sconto' concesso a Martina bisognera' attendere il deposito delle motivazioni tra 90 giorni ma sin d'ora, stando a quanto si e' appreso, non sarebbe stato determinato dalla concessione delle generiche bensi' da una rimodulazione delle sue responsabilita'.

MARTINA - A caldo è arrivato il commento di Martina Levato, riferito dal suo legale, l'avvocato Alessandra Guarini: "Sono contenta - avrebbe detto la giovane - è la dimostrazione che quello che ho fatto ha toccato il cuore e la mente dei giudici". Per il suo legale i giudici hanno "tenuto conto del diverso ruolo" di Levato e Alexander Boettcher, che si è visto, invece, confermare la condanna a 14 anni già inflitta in primo grado: "Finalmente cosi' si spiegano meglio i fatti", ha commentato il legale. La giovane, stando a quanto riferito dall'avvocato, ha pianto dopo la lettura del verdetto e ha manifestato la sua contentezza per la pena piu' mite.

Davanti ai giudici del processo di primo grado l'ex bocconiana aveva tentato di scagionare Alexander Boettcher, addossandosi tutta la responsabilità per il blitz con l'acido del 28 dicembre 2014, nel processo d'appello ha cambiato versione: si è definita "vittima" e "succube" del suo ex amante, accusando apertamente Alex di aver svolto il ruolo di "regista" e "pianificatore" di tutte le aggressioni con l'acido messe a segno dalla cosiddetta "coppia diabolica".

ALEX - "Alex non ha fatto commenti - ha spiegato uno dei suoi legali, l'avvocato Giovanni Maria Flora, che lo difende assieme al collega Alberto Rongo - era molto deluso però, aveva la faccia di chi è molto deluso". Scontato il ricorso in Cassazione da parte della difesa di Boettcher, mentre quella di Levato valuterà dopo aver letto le motivazioni. Rongo e Flora ritengono la sentenza "poco comprensibile perché non risultavano queste differenze di ruoli. Noi ci aspettavamo riduzione del trattamento sanzionatorio che non c'è stata". Riguardo alla rimodulazione della pena per Martina Levato gli avvocati spiegano che "sicuramente una persona che ha sempre ammesso le proprie responsabilità, fin dall'inizio avrebbe dovuto avere un trattamento sanzionatorio diverso".

SENTENZA - I giudici hanno inoltre confermato la provvisionale (una sorta di acconto, in attesa che un giudice civile determini l'esatta entità del risarcimento da versare alla vittima) già decisa dal Tribunale titolare del processo di primo grado: i due imputati sono stati condannati al pagamento di 1 milione di euro a favore di Barbini. Pari invece a 100 mila euro la provvisionale disposta per i suoi familiari.

PARTE CIVILE - "Siamo soddisfatti perche' e' stato confermato l'impianto accusatorio - afferma Tosoni, avvocato di parte civile che rappresenta Barbini - e' stato anche tenuto conto dell'esito della perizia che abbiamo chiesto in questo processo e ha dimostrato l'indebolimento della vista per Pietro. Martina ha ammesso i fatti e dato un contributo alla ricostruzione, diversamente da Alex che ha fornito ricostruzioni inverosimili. Tutto sommato questa era una sentenza che mi aspettavo, compresa la riduzione della pena per Martina, e va bene cosi'".

Il 30 marzo scorso, Boettcher e' stato condannato a 23 anni di carcere per l'aggressione con l'acido allo studente Stefano Savi e per un analogo blitz (tentato ma non riuscito) al fotografo Giuliano Carparelli. Per questi stessi episodi, Levato e' stata condannata a 14 anni col rito abbreviato e Andrea Magnani, presunto basista della coppia, a 9 anni e 4 mesi.