Milano, 10 ottobre 2017 - Annullata la prova scritta del concorso infermieri del Fatebenefratelli-Sacco, esplode la rabbia dei 2.600 candidati arrivati da tutta Italia e rispediti a casa. Con tanto di intervento di polizia e carabinieri per evitare che la tensione degenerasse. Tutta colpa di una «disorganizzazione nella distribuzione delle prove d’esame», sbottano sui social gli “studenti”. Un numero insufficiente di buste per tutti, prove consegnate e poi ritirate, candidati sotto tiro per aver aperto la busta sigillata prima dell’ok della commissione e aver cercato le risposte su internet con il telefonino. Quanto basta per scatenare il putiferio all’interno del PalaIper dove ieri mattina avrebbe dovuto tenersi lo scritto del concorso per 23 posti da infermieri a tempo indeterminato all’Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano.

Un sogno per tanti. In 5mila si erano presentati, sempre al Palazzetto dello sport di Monza, il 2 ottobre per la pre selezione, pagando 10 euro a testa. Quei cinquemila sono scesi a 2.600. Arrivati da tutta Italia. Affrontando spese anche di 800 euro fra viaggio e pernottamento. «Ieri eravamo convocati dalle 7.30 del mattino, ci hanno registrato e messo un braccialetto per entrare – racconta un ragazzo campano –. Una volta sistemati nei vari settori, hanno chiamato un candidato per estrarre una delle tre lettere corrispondente ad altrettanti prove.

È usciat la C e la commissione ha iniziato a preparare le buste consegnandole poi agli addetti ai controlli di ogni settore in cui il palazzetto era stato suddiviso. Ma nel settore giallo le buste sono state distribuite prima e quindi qualcuno ha aperto la busta e iniziato a fotografare le domande per cercare poi le risposte su internet». La reazione dei vicino di sedia è stata immediata. Innescando una rivolta collettiva. La commissione ha provato a proporre di utilizzare le altre buste (A o B) ma il dubbio che potessero esserci alcune domande uguali e la situazione ormai fuori controllo hanno reso invece necessario l’intervento delle forze dell’ordine, chiamate dai candidati. A quel punto la prova è stata annullata. Tutti i candidati sfollati, tranne uno che, in rappresentanza di tutti i partecipanti, ha verificato le domande delle tre prove e ha poi comunicato che «i contenuti non sono risultati identici»: «C’era un’unica domanda che si ripeteva in tutte e tre le prove e un’altra che era nel compito A e C», ha spiegato in un post su Facebook. E adesso, non resta che aspettare comunicazioni ufficiali anche sul sito dell’azienda ospedaliera. Per il momento «ci hanno detto che, salvo imprevisti, la prova sarà recuperata il 16 insieme con la già programmata prova pratica». Tutto «in barba alle spese, in barba ai viaggi, in barba ai cambi turno che molti di noi hanno dovuto implorare ai colleghi».