Lettera al futuro sindaco di Milano: libera il metrò dalle barriere architettoniche

Lettera appello ai candidati per le elezioni di Milano dai comitati dei viaggiatori della linea M2 di MONICA AUTUNNO

Una stazione della linea verde

Una stazione della linea verde

Cassina de' Pecchi (Milano), 01 febbraio 2016 - Lettera appello ai candidati per le primarie a Milano, "il futuro sindaco si impegni per eliminare la vergogna barriere architettoniche nelle stazioni della metropolitana 2". La lettera aperta è sottoscritta dal Pd Adda Martesana, è accompagnata da una raccolta di firme ed è partita nei giorni scorsi non solo all’indirizzo dei candidati alle primarie del centrosinistra milanese, ma anche della Regione Lombardia.

"La petizione tuttavia continua, partendo da Cassina de’ Pecchi, dove il Partito democratico raccoglierà firme ogni domenica nella sezione di via Roma", spiega il segretario cittadino del Pd Andrea Parma. Il sindaco di Milano, questa la premessa, sarà anche sindaco metropolitano, ovvero di un ente sovracomunale esteso a 134 Comuni, con a suo carico ogni progetto riguardante le infrastrutture. "La necessità di una operazione di ammodernamento delle stazioni della metropolitana lungo la tratta extraurbana della Mm2 - così la lettera - è oggettiva e non più rinviabile; in particolare l’intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’inserimento di ascensori o scale mobili. L’impegno per la soluzione del problema è ormai forte da anni: l’obiettivo, quello di rendere possibile a tutti l’accesso alle stazioni, soprattutto a quei cittadini impossibilitati a un accesso facile e sicuro ai treni per motivi di impedimento fisico, di disabilità, di anzianità".

La campagna “Salgo anch’io” delle amministrazioni comunali e dei sindaci risale all’estate scorsa: vi sono delibere dei consigli comunali (oltre a Cassina anche Bussero, Cernusco sul Naviglio, Gessate, Gorgonzola, Vimodrone) e sulla questione è in via di istituzione un tavolo prefettizio. Nei giorni scorsi l’annuncio di Atm, che avvierà proprio sulla linea 2 un grande intervento di rinnovamento della rete elettrica, investendo decine di milioni di euro. "Il presidente di Atm - ancora la lettera - sostiene che la linea 2 merita interventi radicali perché si tratta della linea più lunga della rete metropolitana, che ha raggiunto ormai numeri di carico passeggeri enormi".

Chiediamo dunque intanto ai quattro candidati sindaco di Milano alle primarie di sostenere la possibilità di far inserire nel progetto di ammodernamento della linea elettrica della tratta Cimiano - Gorgonzola un progetto parallelo e integrato a quello ufficiale, che preveda anche l’abbattimento delle barriere architettoniche". Ma se non fosse possibile: "I candidati si impegnino a risolvere la questione al più presto. Il futuro sindaco di Milano, dovrà praticare una politica non solo milanocentrica, ma attenta anche alle esigenze dei Comuni esterni, che vivono quotidianamente situazioni di forte disagio".

di MONICA AUTUNNO