mantova, 29 luglio 2017 - L'imprenditore bresciano Roberto Marai non ci sta e non nasconde la sua delusione dopo la decisione della Commissione Comunale di "affidare" la ripartenza del Mantova Calcio ad Alberto Di Tanno: "Nei giorni delicati dell'assegnazione - è l'inizio dello sfogo di Marai - ho sempre rispettato la regola del silenzio perché il bando si svolgesse nella massima correttezza. Adesso, però, voglio esprimere tutta la mia amarezza per come si è svolta la vicenda e per come sono stato trattato. Il sindaco Palazzi ha chiesto trasparenza e solidità. Io ho presentato un'offerta iniziale di 500.000 euro, salita poi a 700.000 triennali per un totale di 2.100.000 euro. Soldi veri, miei, senza sponsorizzazioni. La mia offerta è stata scartata pur rispondendo a tutti i requisiti richiesti, senza che io sia mai stato ascoltato, anche solo per conoscermi, sia come persona che come imprenditore. Mi sento preso in giro e mi chiedo se la mia offerta sia mai stata presa in considerazione".

Marai entra poi nel dettaglio della sua proposta: "Se qualcuno si fosse preso la briga di analizzare la mia offerta si sarebbe reso conto che in sessant'anni di attività le mie aziende non hanno mai avuto alcun problema. Avrei affidato la gestione sportiva ad un professionista come Eugenio Olli, che, partito dai Dilettanti, è arrivato in Lega Pro, dimostrando le sue capacità. Inoltre avrei assegnato la panchina ad un personaggio amato dalla piazza come Graziani, che sappiamo bene cosa ha fatto per il Mantova. Tutto questo, però, non è bastato. C'è stata preclusione nei miei confronti? Auguro in ogni caso ogni bene al Mantova e ringrazio i tifosi che in questi giorni mi hanno sostenuto invitandomi a prendere in mano le sorti della loro squadra. E' proprio per rispetto a loro che ho reso pubblica la mia offerta".