Canegrate (Milano), 2 gennaio 2018 - C'è tanto dolore a Canegrate per la morte di Federica Banfi, 19 anni. La procura di Aosta ha affidato al geometra Luigi Bracci l'incarico di accertare le cause dell'incidente stradale costato la vita alla giovane la notte di Capodanno. Il consulente avrà 40 giorni per accertare la dinamica e stabilire se lo scontro sull'autostrada A5, a Chatillon, sia effettivamente stato causato dalla presenza di ghiaccio sull'asfalto. Il fascicolo è stato aperto per omicidio colposo e al momento gli inquirenti escludono responsabilità per i conducenti dei due veicoli, il pulmino su cui si trovava la vittima e il pullman che lo ha centrato.  Se dovesse emergere che lo scontro è stato causato dalle condizioni del manto stradale, la procura valuterà le eventuali responsabilità a carico dei vertici della Sav, la società che gestisce l'autostrada A5 tra Quincinetto e Aosta, e di possibili altri soggetti. L'indagine è affidata al pm Carlo Introvigne, sotto l'egida del procuratore capo Paolo Fortuna.

La giovane era in vacanza in Valle d'Aosta con il gruppo parrocchiale di Canegrate. I veicoli - il pullman a noleggio e sei furgoncini - erano diretti ad Aosta, dove erano in corso i festeggiamenti per il Capodanno. A bordo si trovavano poco più di 100 giovani del milanese. Erano giunti in Valle dopo Santo Stefano per una vacanza organizzata dagli oratori di Canegrate e San Giorgio su Legnano in una casa per ferie a Brusson, in Val d'Ayas. L'incidente è avvenuto poco dopo le 23, nei pressi della galleria Garin, a Chatillon. Sul posto polstrada, 118 e vigili del fuoco.