Lecco, 28 agosto 2017 – Boom del mercato dell'usato, anche in provincia di Lecco. I negozi e le attività della cosiddetta second hand ecomomy, cioè l'economia di seconda mano, sono aumentati del 60%. Sono passati dai 5 del 2015 agli 8 del 2016. E' la seconda variazione percentuale più alta a livello italiano, come in Lombardia, dietro solo alla provincia di Sondrio, dove è stato totalizzato un +67%, dovuto all'apertura di due nuove attività rispetto alle 3 del periodo precedente.

Sette botteghe nel Lecchese sono di commercio al dettaglio di indumenti, una di altro materiale. Sull'altra sponda del Lario, in provincia di Como, i negozi dell'usato sono invece 19, tanti quanti quelli del 2015. Uno riguarda la vendita di libri, sette di mobili e 11 di indumenti.

Secondo uno studio della Camera di commercio di Milano in Italia il settore dell’usato è crescito del 2,1%. Nel 2016 si contano 3.553 imprese italiane attive nella vendita di merce che il tempo impreziosisce, rende trendy secondo la moda vintage del momento o permette di risparmiare rispetto all’acquisto ex-novo. Mobili usati e oggetti di antiquariato generano lavoro per 1.720 imprese, 1.289 le attività addette alla vendita di indumenti e altri oggetti usati e 296 quelle che commerciano al dettaglio libri di seconda mano. Roma, Milano e Torino (5,8%) sono prime in Italia, contando rispettivamente 379, 275 e 207 attività.

In Lombardia la crescita delle imprese del seconda mano è stata del 3,8%. La Lombardia è sede di 572 imprese del settore che rappresentano il 16,1% del totale nazionale. In un anno si espande del 19,4% il mercato del commercio dei libri usati, del 6,4% la vendita di vestiti usati e dello 0,8% l’interesse per i pezzi di antiquariato. I principali centri dell’usato in regione sono Milano, Brescia, Bergamo e Varese.